
Lo riporta il sito della Welt. Fdi: ‘Il Pd condanni o è anti-italiano’
Italia “esclusa” dagli alleati strategici della Germania nel nuovo patto di coalizione di governo su input della Spd: una indiscrezione del quotidiano tedesco Die Welt che rimbalza da Berlino a Roma, scatena l’ira del governo.
Un’esclusione che, se confermata, rappresenterebbe un vero e proprio schiaffo per Giorgia Meloni e il suo esecutivo, già alle prese con non poche frizioni a livello europeo.
Il quotidiano parla di un “veto” posto dalla Spd, il partito socialdemocratico tedesco, che avrebbe ostacolato l’inserimento dell’Italia tra i partner strategici della Germania nel nuovo accordo di coalizione.
Le motivazioni dietro questa presunta decisione sarebbero da ricercare nelle divergenze politiche e ideologiche tra la Spd e il governo Meloni, in particolare su temi come l’immigrazione, i diritti civili e la politica estera.
Fonti di Palazzo Chigi bocciano l’indiscrezione come “destituita di ogni fondamento”, parlando di “fake news” e di “tentativo di destabilizzare i rapporti tra Italia e Germania”.
Ma la notizia, intanto, ha già innescato un acceso dibattito politico.
L’opposizione italiana attacca duramente il governo, accusandolo di isolamento a livello internazionale e di aver compromesso i rapporti con un partner fondamentale come la Germania.
“Questo è il risultato di una politica estera muscolare ma sterile”, tuona il leader del Partito Democratico. “Meloni sta isolando l’Italia in Europa”.
Così si apre in poche ore anche un nuovo terreno di scontro interno con le opposizioni, colpevoli, agli occhi dei meloniani, di restare in silenzio davanti ad un “sabotaggio” politico.
“È inutile che i socialisti dicano di essere europeisti” quando “cercano di dividere l’Europa che deve invece in questo momento essere unita”
Resta da vedere se l’indiscrezione del Die Welt troverà conferma nei fatti.
Ma la sola ipotesi di un’esclusione dell’Italia dal novero degli alleati strategici della Germania è sufficiente a scatenare un terremoto politico e a mettere a dura prova i già delicati equilibri europei.”
Questo ha fatto infuriare in particolare il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Decisione gravissima“. Il caso sarebbe esploso ieri in serata in seguito a una notizia pubblicata dal giornale Die Welt, secondo cui in una delle prime bozze del contratto del governo Merz – riporta Il Corriere della Sera – l’Italia era inclusa tra i partner strategici (con Francia e Polonia), nella versione Weimar+ insieme alla Repubblica Ceca.

Mentre in seguito il riferimento a Roma e a Praga è stato tolto su richiesta della Spd.
La furia del titolare della Farnesina, quindi, sarebbe legata all’esclusione dell’Italia da un tavolo strategico che, a suo dire, la vedrebbe invece protagonista naturale.
Tajani, come riportato da fonti ministeriali, avrebbe immediatamente contattato i suoi omologhi tedeschi per chiedere spiegazioni, sottolineando come una simile scelta non tenga conto del ruolo chiave che l’Italia svolge in Europa e nel Mediterraneo, in termini di economia, stabilità politica e sicurezza.
Si preannuncia dunque un braccio di ferro diplomatico tra Roma e Berlino, con il governo Meloni intenzionato a far sentire la propria voce e a non accettare passivamente quello che viene percepito come un affronto.
Resta da capire se la cancellazione sia dovuta a ragioni ideologiche o a una precisa strategia politica interna alla Germania, ma per il governo italiano la questione è già diventata prioritaria.
La vicenda emerge in concomitanza con il primo incontro tra Meloni e il successore di Scholz a Roma, previsto nel fine settimana per l’insediamento di Papa Leone XIV.
