
Seguendo le vicissitudini politiche di questi ultimi giorni, mi sono imbattuto su di un tema morale di grande impatto che ha visto crearsi una contrapposizione tra centro destra al governo e la opposizione di sinistra.
Udero in affitto , o se preferite la gravidanza surrogata.
La Chiesa si è espressa negativamente , d’altronde che per la dottrina della Chiesa debbano esserci un padre e una madre per rendere sacro il matrimonio , benedetto dalla procreazione di un figlio e creare una familia è storico e conclamato dalla teologia.
Ma procediamo con ordine, i matrimoni gay hanno creato l’aspettativa di dette coppie ha creare una famiglia “generando” un figlio.
Ma il fatto inconfutabile che due uomini non possano procreare senza l’aiuto genetico indispensabile di un utero a cui possa essere inserito il seme indispensabile per la gravidanza ,ha posto il problema di trovare una madre surrogata che affitti se stessa e il suo Udero a questi padri.
L’affitto di questa donna ha un prezzo elevato e bisogna rivolgersi ad strutture ben organizzate all’estero , che sono in grado di assecondare questa pratica , facendo scegliere il colore dei capelli, della pelle , l’altezza, stipulando contratti specifici, in cui la donna diventa solo un oggetto , che deve rinunciare ad ogni rivendicazione sul nascituro, rimettendo alla ditta che opera nel settore il compito di reperire il soggetto e che si occupa di tutta la gestione , della procedura giuridica e tecnica , la soggetta e solo un Udero, una incubatrice.
Credo che la scienza abbia bastevolmente provato che una donna in stato di gravidanza e il suo feto , sono in simbiosi totale , che il feto interagisce e si nutre delle emozioni della madre e la madre ne sopporta il peso ormonico e del cambiamento corporeo afferente alla maternità, essendo un tutt’uno con il figlio.
La scelta disperata di diventare un oggetto di compravendita è veramente orribile, ma la volontà scellerata di essere padri, comprando ciò che non dovrebbe essere tuo è ancora più scellerata.

Che uno dei due padri possa essere il donatore lo rende solo capace di essere trascritto presso il comune come colui che riconosce il bambino , visto che la pratica dell’Udero in affitto è vietata dalla legge e si perpetra un reato penale , il secondo padre non ha altra soluzione che chiedere l’adozione del minore se vuole creare una famiglia arcobaleno.
Diversa è la situazione per la gravidanza di due donne , che possono fare ricorso all’inseminazione assistita tramite donatore ,anche della banca del seme , ma anche per la seconda madre necessita la pratica dell’adozione se vuole essere considerata madre o padre .
Ma la situazione genitoriale ,in questi casi è certamente soggetta ad una sorta di diverso percorso sociologico , ma certo nel caso della compravendita di questo Udero sussiste un reato e un dramma morale e fisico per la donna che lo subisce .
Venghino signori Venghino , qui si vende la vita, per l’ egoismo sfrenato di chi è pronto a tutto pur di essere “famiglia” , pur sapendo di non poterlo essere .

