De Ficchy Giovanni

Molti utenti nella rete dei social, attivisti no vax, allo scoppiare della guerra con L’Ucraina si sono convertiti in attivisti molto attivi pro Putin.

Molte chat Telegram, sorte all’epoca del Covid per negare l’esistenza del virus e l’inutilità dei vaccini, improvvisamente il 24 Febbraio del 2022, si sono trasformate in validi supporti per la disinformazione russa.

Le narrazioni strategiche filo-Cremlino relative alla guerra in Ucraina diffuse in Italia da media russi attivi nel nostro Paese e amplificati da media influencer italiani, trovano quali validi partner i canali citati e gli attivisti ex no vax.

La quantità di fake news diffuse dal Cremlino ha raggiunto livelli senza precedenti con diverse reti di bot e i soliti account falsi. 

Questo emerge da una importante relazione relativa allo studio effettuato dall’Istituto Germani sulla Disinformazione Russa nel nostro paese, dal titolo ” “Dezinformacija e misure attive: Le narrazioni strategiche filo-Cremlino in Italia”, a firma Massimiliano Di Pasquale e Luigi Sergio Germani .

In questo interessante lavoro dell’Istituto si ricorda ;

Le grandi potenze autocratiche del mondo non-occidentale, «ricorrono sistematicamente alla guerra cognitiva sia all’interno (per controllare le proprie popolazioni) sia all’estero, per tentare di influenzare e destabilizzare le democrazie occidentali tramite la diffusione massiccia di narrazioni strategiche false o fuorvianti»

Gli obiettivi manipolatori di fondo delle narrazioni strategiche filo-Cremlino sulla guerra sono «confondere l’opinione pubblica italiana circa le cause e l’andamento della guerra in Ucraina, offuscare la verità sulla natura espansionista e neo-imperiale della politica estera russa, indurre l’opinione pubblica e i decisori politici ad abbandonare l’orientamento atlantista ed europeista della politica estera italiana, ed erodere la fiducia dell’opinione pubblica nei valori e nelle istituzioni della democrazia liberale».

Dalla guerra in Ucraina si passa velocemente al sostegno ad Hamas;

France Press ha recentemente pubblicato; «la campagna di disinformazione russa ha iniziato una nuova fase il 25 ottobre, quando i bot russi hanno inondato i social media come X (precedentemente noto come Twitter) con articoli falsi sulla guerra in corso tra Israele e Hamas che screditano l’Ucraina».

L’11 novembre ad un Forum per la Pace a Parigi era stato il vice-presidente di Microsoft Brad Smith a accusare la Russia di stare diffondendo «disinformazione» sulla guerra tra Israele e Hamas. Un’altra ricerca ha appurato che era un gruppo di sessantasette account X a diffondere disinformazione coordinata sulla guerra tra Israele e Hamas.

Haaretz mettere assieme le varie cose, rilevando come l’offensiva di bot russi a favore di Hamas stia appunto diffondendo in modo massiccio contenuti fake fabbricati con l’intelligenza artificiale. 

Narrazioni antiamericane».

E ricorda anche che «è importante tenere conto di come i canali di disinformazione iraniani siano particolarmente consigliati nei social network russi, come HispanTV in Spagnolo e VKontakte».

Gli influencer sono sempre gli stessi e veicolano i seguenti concetti ;

“Pepe Escobar.

Diffusione di narrazioni anti-Nato.

Sostegno ai leader iraniani».

«Alfredo Jalife-Rahme.

Sostegno al concetto di “multipolarità” sottolineato dalla Russia. 

Anche l’Iran, non è da meno nella campagna di disinformazione contro israele;”

«funzionari e media iraniani hanno diffuso numerose notizie false che supportano i propri interessi, principalmente diffondendo narrazioni antisemite».

Alcune immagini presentate come militanti di Hamas che catturavano generali dell’esercito israeliano, ad esempio, si riferivano in realtà a commandos azeri che avevano arrestato funzionari armeni del Nagorno Karabakh un paio di settimane prima.

«la propaganda dell’Iran e della Russia sulle questioni medio-orientali, e quindi sulla questione della guerra contro Hamas è simile, e non solo è simile ma utilizza anche gli stessi influencers»

La fonte di questo articolo è; una relazione di Massimiliano Di Pasquale,  esperto di Ucraina e ricercatore dell’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici dal titolo ;

Disinformation and Active Mesures: pro Kremlin Strategic Narratives in Italy on the War in Ukraine».

Di Admin

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