L’Ucraina ha attaccato la città russa di Belgorod a suon di missili.
Nessuna “superpotente” contraerea russa è stata in grado di fermare l’attacco, e intanto gli ucraini continuano ad attaccare pure le raffinerie russe sul suolo russo tramite droni esplosivi.
Lo sbruffone del Cremlino, quello che secondo parecchi scemi italiani potrebbe fare una “guerra mondiale”, ha solamente potuto lamentarsi.
Infatti, dietro la facciata degli attacchi russi nella zona di Kharkiv, con cui si cerca di ostentare sicurezza, la situazione di Mosca rimane drammatica.
Migliaia di soldati del Cremlino sono morti negli assalti degli ultimi giorni, e i tentativi di conquistare più terreno prima che arrivino più armi occidentali agli ucraini procedono a rilento.
La situazione è così seria che Putin, per la prima volta dall’inizio della guerra, ha proposto di sostituire il ministro della Difesa Shoigu con Belousov per il 14 maggio.
Vedremo se il cambio verrà confermato, e confermerebbe anche la crescente tensione all’interno del governo russo per la critica evoluzione degli eventi.

Ma possibile che non venga in mente a nessuno di fermare questa assurda guerra? A cosa serve continuare questo inutile spargimento di sangue?