De Ficchy Giovanni

In 32 pagine il documento dal titolo “Contagious Disruption: How CCP Influence and Radical Ideologies Threaten Critical Infrastructure and Campuses Across the United States”, approfondisce le modalità con cui Pechino si adoperi per condizionare le università a stelle e strisce, finanziando società ed organizzazioni terze.
Dal rapporto emergono evidenti le connessioni estere del movimento Shut It Down for Palestine (SID4P) che utilizzerebbe le proteste, azioni dirette e sofisticate campagne mediatiche per promuovere la narrativa anti-americana e anti-israeliana.
Da tempo sono note anche le ingerenze iraniane, con gli ayatollah sempre pronti a fomentare i gruppi universitari americani attraverso infiltrazioni nel mondo accademico vicino agli ambienti culturali della sinistra turbo-progressista al fine di aumentare la pressione sugli Usa, e, di conseguenza, su Israele.
Vengono dettagliate le diverse modalità con cui i cinesi si adopererebbero per scatenare il caos nei campus statunitensi, nonché tutte le azioni propagandistiche dirette a promuovere nel mondo occidentale la narrativa anti-americana e anti-israeliana.
Secondo il rapporto, organizzazioni come People’s Forum, IPA e Answer sarebbero state utilizzate come intermediarie dal Partito Comunista Cinese per promuovere l’attivismo filo-palestinese negli USA.
Tra il 2017 e il 2022, il People’s Forum avrebbe ricevuto, ad esempio, sovvenzioni per oltre 20 milioni di dollari dal Goldman Sachs Philanthropy Fund.
Fondo messo sotto la lente d’ingrandimento delle autorità Usa per le sospette transazioni finaziarie con il dragone cinese.
“un’agenda rivoluzionaria antigovernativa e anticapitalista”, come viene definita nel report, utile a seminare il panico negli Usa e a minare la stabilità dell’intero blocco occidentale.
