
De Ficchy Giovanni
L’attacco di panico è un evento caratterizzato da un’ansia molto intensa, tachicardia, fiato corto e paura di morire o di impazzire.
C’è chi parla di “demo-ansia”, ossia di panico da democrazia sotto minaccia…..la minaccia delle destre, il terrore nero, o noir, visto che ci troviamo a Parigi.
TIME porta in copertina il titolo “Panico”; il comitato editoriale del New York Times invita candidamente Joe Biden a ritirarsi.
Biden è costretto a rispondere su x , (ex twitter);
“So di non essere un uomo giovane.
Per dire una cosa ovvia.
Beh, lo so.
Non cammino più facilmente come una volta.
Non parlo con la stessa scioltezza di un tempo.
Non dibatto più come prima.
Ma so quello che so: so dire la verità!
Riconosco il bene dal male!
E so come fare questo lavoro!
So come portare a termine le cose.
So quello che milioni di americani sanno: quando si viene messi al tappeto, ci si rialza!”.
Bene questa è la sensazione che stanno provando i governanti europei, e statunitensi, in questi giorni, i popoli stanno alzando finalmente le loro teste, si stanno rendendo conto delle politiche scellerate dei governanti.
C’è una caratteristica unica ed affascinante, soprattutto per quanto riguarda la stampa: quando la disfatta è probabile, o quantomeno possibile, spuntano articoli quantomeno divertenti su minacce, pericoli e profezie nere.
Ecco allora uscire su Repubblica: il “panico da democrazia in pericolo”, con l’insonnia dei transalpini per la possibile vittoria della Le Pen.
“Il pesce bollito ” Biden ha perso in maniera netta il faccia a faccia co il candidato repubblicano, quel Donald Trump , sempre più lanciato verso la presidenza degli Stati Uniti, e dal prossimo 6 Gennaio potrebbe essere di nuovo l’inquilino della Casa Bianca.
In Europa, in Francia e Germania, le forze socialiste e liberali sono state travolte , ed hanno oramai i giorni contati.
