Il “poltronificio” alla destra del “Padre”

di Angelica Bianco editorialista.

La transizione di leadership avviene in un momento cruciale per la cultura italiana, ovviamente si scherza circa la “santificazione ” ma del resto le decisioni dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano di nominare 18 consulenti della commissione che assegnerà dei fondi pubblici a film di pregio artistico destano nuove ulteriori polemiche ed esse gravano sull’attuale Ministro Giuli.

Analizziamo le polemiche.

Prima di lasciare il Collegio romano, l’ex ministro della Cultura ha firmato un decreto di nomina, ossia quello della commissione che deciderà quali film saranno finanziati con contributi pubblici. Sono stati stanziati 50 milioni di euro e ne beneficeranno film che veicoleranno un forte e impattante messaggio culturale.

Si sottolinea, però, che tutti i membri scelti siano vicini alla stretta cerchia dell’ex ministro della Cultura.

Chi sono i nominati da Gennaro Sangiuliano?

Tra i 18 consulenti, come riporta “Repubblica” e “La Stampa” vi sarebbero Luciano Schifone, ex eurodeputato di Msi-An e casualmente padre di Marta Schifone, consigliere per il Mezzogiorno, Dario Renzullo, figlio di un ex consigliere campano di An, Luciano Lanna, nominato direttore del Centro per il libro e la lettura, ex direttore del Secolo d’Italia.

Poi ancora il giornalista di “Libero” Francesco Specchia, Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica, e figlio di Mario, estremista di destra in Avanguardia Nazionale, e anche l’avvocata Manuela Maccaroni, da un anno presidente dell’Osservatorio per la parità di genere del dicastero.

Inoltre, “La Stampa” chiarisce che rientrerebbero tra i 18 nominati anche l’avvocato Giacomo Ciammaglichella, i critici cinematografici Valerio Caprara e Paolo Mereghetti, il saggista e curatore di eventi Pier Luigi Manieri, l’intellettuale e scrittore Stefano Zecchi, i docenti Pasqualino Damiani e Valerio Toniolo e il consulente editoriale e story editor Massimo Galimberti.

Inoltre, il legale dello stesso Gennaro Sangiuliano, Silverio Sica da Salerno, è il fratello di Salvatore, che ricopre la carica di consigliere per la tutela del diritto d’autore e per la digitalizzazione a gennaio 2023, e presidente del Comitato consultivo per il diritto d’autore.

Maria Rosaria Boccia ha poi riferito durante un’intervista a “In Onda” che l’ex ministro della Cultura avrebbe promosso con degli incarichi, sempre per amicizia, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, consulente per la musica a 30.000 l’anno, la quale dirigerà a Pompei il concerto al G7 della Cultura.

L’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha rassegnato le dimissioni e prenderà da oggi il suo posto il sostituto Alessandro Giuli, già direttore del MAXXI;  la vera svolta di Giuli dovra’  avvenire su quelli che sono stati i grandi “tradimenti ” di Sangiuliano: la legge sul Tax Credit e l’indennità di discontinuità per i professionisti dello spettacolo. Su questi dossier dovrebbe aprire subito un tavolo di confronto con le associazioni e gli esperti di categoria. Si auspica anche l’apertura al dialogo con le opposizioni. Bisognerà guardare ai decreti ascoltando davvero il mondo della cultura, del cinema e dello spettacolo. Buon lavoro Ministro, la sua pazienza certamente sarà molta!

Di Angelica Bianco

Direttore casa editrice Magi, Ambassador ENIA( Ente Nazionale di ricerca per IA), editorialista, Ceo Bianco Consulting.

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