
A 19 anni dalla sua introduzione nel Codice Civile, la Legge 6/2004 istitutiva della figura dell’Amministratore di Sostegno, che veniva presentata come una forma di tutela giuridica più blanda ed elastica rispetto all’interdizione e all’inabilitazione, è diventata, in moltissimi casi, uno strumento attraverso il quale è possibile limitare fortemente la libertà e violare i diritti dei diretti interessati, cosiddetti “beneficiari“.
È infatti emerso nel corso degli anni, sia dagli organi di stampa che dalle testimonianze degli amministrati o dei loro familiari, un forte malcontento sull’operato di un numero sempre crescente di amministratori di sostegno.
