Dario Miccheli

Dalle elezioni in Germania , al litigio, usando un eufemismo, alla Casa Bianca , tra l’America e l’Ucraina è sicuramente cambiato tutto , sullo scacchiere mondiale.

In primo piano , c’è lo smarrimento dell’Europa , improvvisamente orfana del “protettore” d’oltre oceano, quella America che è stata faro e presenza vigilante e oppressiva, costringendoci ad essere sempre dietro la porta con il cappello in mano prima di poter scegliere un percorso europeo.

Il padre padrone che punisce e premia, che non consente alla creatura di raggiungere la maturità e camminale da sola.

Certo va ricordato che in sessanta anni l’Europa non è stata capace di emanciparsi e di creare una nuova struttura che potesse essere una vera casa per l’Europa e che si avviasse a essere protagonista e antagonista nel possibile nuovo scacchiere internazionale , portando istanze e speranze delle popolazioni che fanno parte di questa Europa di tante nazioni non omogenee , e con una popolazione maggiore numericamente ,dell’America e di molti altri paesi, certamente economicamente forte, ma troppo divisa e soggetta alla mancanza di un vero governo che possa decidere, cioè governare, perché è sottoposto al diritto di veto ,proprio quello che impedisce una vera “governabilità” degli organi eletti nel Parlamento Europeo.

Ora che Trump ,dimostra che quello che aveva detto in campagna elettorale intende portarlo avanti e realizzarlo in tutto e per tutto , le “vedove ” europee piangono e corrono a i ripari con un ritardo di troppi anni e con troppo poco tempo a disposizione , per cercare di costruire le strutture necessarie per poter essere gestori di noi stessi.

L’esercito europeo, un sogno di grandi statisti , anche italiani , come De Gasperi , o Berlusconi, ma mai realizzato per colpa di particolarismi nazionali , ora sembra voler decollare , portandosi dietro una marea di difficoltà , sia economiche, che strutturali , e con tempi strettissimi dettati dalla contingenza di porre rimedio alla debacle degli aiuti all’Ucraina, l’America abbandona a Putin l’Ucraina e quel vuoto deve essere colmato dall’Europa .

D’altronde L’America ha spiazzato tutti i politici , che nelle loro carriere hanno sempre promesso mari e monti in campagna elettorale e realizzato ben poco , o addirittura esattamente il contrario ,corriamo il rischio che l’America ci insegni la correttezza politica?

Non credo , gli Americani non sono esenti dalle falsità, pensiamo alle asserzioni che negano sia stata la Russia ad attaccare l’Ucraina e alla fiducia assoluta nelle dichiarazioni di volontà di pace da parte di Putin che dovrebbe essere garanzia per un futuro dell’Ucraina

Tira una strana aria in Europa, Francia e Inghilterra sembrano essere posseduti dal demone dell’interventismo e vogliono mettere gli “scarponi sul terreno” con forze militari europee .

Che dire dei dazi paventati sull’Europa , fanno parte della campagna elettorale e stanno per abbattersi come un maglio sull’ economie del vecchio continente ?

Forse si e forse no, d’altronde è un arma di grande pressione e di controllo da parte dell’America.

Vedremo, se l’Europa raggiungerà la maturità e potrà essere in grado di essere “qualcosa “nel contesto internazionale , anche se si dovrà elaborare il lutto , è ora di crescere e emanciparsi e ora dell’Europa Nazione.

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