In questi ultimi anni, il comparto della vigilanza privata italiana è rimasto al centro di discussioni istituzionali e mediatiche, senza però ottenere risultati concreti. FederSicurezza e Vigilanza Conf-Selp, attraverso il suo Segretario Generale, Dott. Niccolò Francesconi, lancia un appello chiaro e diretto a tutti i leader politici: cosa intendete fare realmente per la sicurezza privata e per le Guardie Particolari Giurate?

Sono quasi 100.000 gli operatori impegnati in questo settore, una cifra che evidenzia l’importanza strategica di un comparto spesso trascurato e sottovalutato.

Da anni assistiamo a tavoli tecnici, incontri istituzionali e promesse di riforme mai concretizzate.

Le parole si sono sprecate, ma i fatti sono mancati. FederSicurezza e Vigilanza Conf-Selp hanno scritto a numerosi esponenti politici, ponendo domande precise e proponendo soluzioni operative, ma non è giunta alcuna risposta significativa.

Questa assenza di attenzione e di impegno politico è preoccupante, soprattutto se pensiamo che tra un anno torneremo nuovamente alle urne.

Se esistono proposte di legge già pronte o riforme sul tavolo, l’attuale Governo ha ancora tempo per approvarle: gli operatori attendono da anni, non solo da pochi mesi.

Dopo, sarà probabilmente troppo tardi per intervenire efficacemente.

L’appello di Francesconi non risparmia nessuno: maggioranza, opposizione e persino il partito del Generale Vannacci, che ad oggi non ha ancora espresso chiaramente la propria posizione sulla vigilanza privata.

Questo settore contribuisce in modo decisivo alla sicurezza pubblica, eppure continua a vivere una condizione di precarietà legislativa e operativa che mette a rischio non solo i lavoratori, ma l’intera collettività.

È ormai arrivato il momento che la politica affronti con serietà le problematiche che da troppo tempo affliggono il comparto.

Le priorità sono nitide e inderogabili:

  1. Tutela operativa con istituzione della doppia unità, soprattutto nei servizi notturni, dove il rischio è più elevato e la presenza di un collega in più può fare la differenza tra sicurezza e tragedia;
  2. Garanzia della sicurezza dei lavoratori, con misure efficaci che tutelino la loro integrità fisica e psicologica durante il servizio;
  3. Contrasto deciso all’abusivismo, fenomeno che mina la credibilità e la professionalità del settore e mette a repentaglio l’efficacia complessiva della vigilanza;
  4. Riconoscimento formale e concreto del ruolo professionale delle Guardie Particolari Giurate, attraverso aggiornamenti normativi e contrattuali;
  5. Implementazione delle riforme attese da anni, che definiscano regole chiare e condivise per il funzionamento e la valorizzazione del comparto.

FederSicurezza e Vigilanza Conf-Selp sono pronti a collaborare con chiunque voglia davvero affrontare queste questioni cruciali. I lavoratori del settore non hanno colori politici: meritano rispetto, tutele reali e un futuro dignitoso.

La sicurezza privata è un pilastro imprescindibile del sistema complessivo di sicurezza nazionale e non può più essere relegata all’ultimo posto nell’agenda politica.

Il mancato intervento fino ad oggi rappresenta un grave vulnus per l’intero sistema paese, una lacuna che rischia di generare conseguenze pesanti e difficilmente recuperabili.

È indispensabile che i leader politici colgano questa chiamata, mettendo da parte interessi di parte o calcoli elettorali e assumendosi la responsabilità di dare risposte concrete a centinaia di migliaia di famiglie che vivono e lavorano nel comparto.

In conclusione, l’appello di FederSicurezza e Vigilanza Conf-Selp e del Segretario Generale Dott. Niccolò Francesconi è una richiesta di dignità, riconoscimento e sicurezza per le Guardie Particolari Giurate e per tutto il settore della vigilanza privata.

Non è più possibile aspettare: il tempo delle parole è scaduto, serve un impegno serio, fattivo e immediato da parte della politica italiana. Solo così potremo garantire sicurezza vera a chi ogni giorno la tutela.

Di Admin

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