Il sindaco dei 30.000 e oltre alberi segati. Poi dice che fa caldo sulle strade….

Roma è una città simbolo dell’Italia, ricca di storia, cultura e vitalità, ma purtroppo spesso segnata da problematiche che ne limitano lo sviluppo e il benessere dei suoi cittadini.

Tra queste emergenze, una delle più gravi e trascurate riguarda la Polizia Locale di Roma Capitale, un corpo fondamentale per garantire sicurezza, ordine e assistenza sul territorio comunale.

Nonostante le evidenti difficoltà e il quadro a dir poco drammatico in cui versa, il sindaco Roberto Gualtieri continua a mostrare un’atteggiamento di indifferenza e superficialità che merita una severa riflessione critica.

Innanzitutto, è sotto gli occhi di tutti che la Polizia Locale romana sia gravemente sotto organico.

Parliamo di una forza che dovrebbe contare su migliaia di agenti per presidiare una metropoli che supererà presto i 3 milioni di abitanti; tuttavia, al momento, i numeri sono ridottissimi rispetto alle esigenze reali.

Dopo l’estate, si vocifera dell’assunzione di circa 150 nuovi agenti, un numero che appare addirittura derisorio se rapportato alla domanda reale: il corpo avrebbe infatti bisogno di almeno 2000 unità in più per riuscire a svolgere efficacemente i suoi compiti quotidiani.

Ancora più grave è il fatto che esistano già più di 1300 agenti idonei, giovani preparati ed entusiasti, che attendono solo di essere effettivamente assunti e immessi in servizio.

Questa attesa infinita si traduce in una sprecata opportunità per potenziare la sicurezza nelle strade, i controlli sul territorio e i servizi alla cittadinanza.

Non meno preoccupante è la situazione delle dotazioni e dei mezzi a disposizione della Polizia Locale.

Gli agenti spesso si trovano a operare senza strumenti adeguati, senza protezioni sufficienti e privi delle indispensabili dotazioni di autodifesa, elementi fondamentali in un lavoro che può facilmente trasformarsi in situazioni di rischio.

La mancanza di mezzi moderni e funzionali non solo rallenta e limita l’efficacia dell’azione di controllo, ma mette direttamente a repentaglio la sicurezza degli operatori stessi.

È inaccettabile che nel 2024 una forza di polizia urbana debba ancora fare i conti con tali carenze.

Ad aggravare ulteriormente questo stato di degrado vi sono anche responsabilità precise che ricadono sulla dirigenza della Polizia Locale.

Il comandante generale Mario De Sclavis è iniziato sotto processo per falsa testimonianza nel noto caso Bernabei, una vicenda che non solo getta ombre sulla sua figura personale, ma mina la credibilità e l’autorità dell’intero corpo.

Accanto a lui, il vicecomandante Stefano Napoli ha dimostrato con le sue recenti scelte di gestione di non avere a cuore né la sicurezza dei romani né il corretto utilizzo delle risorse umane.

Spedire gli agenti a pattugliare i campi nomadi, invece di concentrarli sulle strade, significa depauperare ulteriormente la capacità di controllo in aree urbane centrali, dove i cittadini quotidianamente chiedono maggiore tutela e presenza.

Questo orientamento strategico è sbagliato e rappresenta un evidente disservizio nei confronti della collettività.

A tutto ciò si somma il silenzio, se non addirittura la complicità, di una giunta comunale guidata da un sindaco che sembra sordo alle richieste di sostegno e rilancio del corpo di Polizia Locale.

Roberto Gualtieri, evidentemente più impegnato in altre priorità politiche o distratto da questioni amministrative, continua a ignorare la situazione reale, lasciando che il problema si trascini senza una soluzione concreta e strutturale.

La sicurezza urbana è uno degli elementi che definiscono la qualità della vita in una città; trascurarla significa tradire la fiducia dei cittadini e abbandonare un settore cruciale per il futuro di Roma.

Noi di Roma Sera Giornale continueremo a monitorare con attenzione e determinazione questa vicenda, perché abbiamo a cuore la nostra città e riteniamo doveroso denunciare ogni forma di negligenza che comprometta il benessere e la sicurezza di chi la vive quotidianamente.

Non possiamo accettare che un corpo così importante venga utilizzato come una cenerentola delle istituzioni, senza le risorse necessarie, con una leadership discutibile e in mano a un’amministrazione incapace di prendere decisioni coraggiose e lungimiranti.

È tempo che il sindaco Gualtieri e tutta la giunta capitolina ascoltino finalmente le esigenze della Polizia Locale e della comunità romana, mettendo in campo un piano serio di potenziamento, dotazioni adeguate, investimenti mirati e una pulizia interna che restituisca autorevolezza e capacità d’azione a questo fondamentale presidio di legalità.

Solo così si potrà ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni, assicurando a Roma quella sicurezza che merita e di cui necessita.

Fino ad allora, continueremo a denunciare questa palese incapacità di governo e a ricordare che la sicurezza non è un lusso, ma un diritto di tutti.

Di Admin

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