Nuovi dubbi sul progetto Flaminio e sulla valutazione della Lazio: un’analisi critica

Il recente dibattito scaturito dalla pubblicazione di una lettera anonima sulle pagine de Il Tempo ha riacceso i riflettori sul tanto discusso progetto del nuovo Stadio Flaminio e sulle stime economiche legate alla S.S. Lazio, nonché sulla figura del suo presidente Claudio Lotito.

Questo documentato intervento, firmato da un presunto “banchiere anonimo”, solleva punti cruciali che meritano un’attenta riflessione, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità finanziaria del piano e la credibilità della valutazione attribuita al club biancoceleste.

### La struttura finanziaria: una montagna da scalare

Al centro delle osservazioni vi è la struttura del finanziamento previsto per la costruzione dello stadio.

La durata trentennale del prestito, già giudicata lunga rispetto a operazioni simili nel settore immobiliare e infrastrutturale, si accompagna alla presenza di una maxi-rata finale – circa 85 milioni di euro – che dovrà essere probabilmente rifinanziata.

Questo aspetto richiama alla mente i famigerati finanziamenti “a salto”, tipici del mercato automobilistico, ma qui parliamo di un’opera pubblica e sportiva, con implicazioni più ampie e rischi diversi.

Il rapporto DSCR (Debt Service Coverage Ratio), indicatore fondamentale per misurare la capacità di un progetto di generare flussi di cassa sufficienti a coprire il servizio del debito, sarebbe stimato attorno a 1,15 nel PEF (Piano Economico Finanziario) presentato.

Ma tale valore appare sotto la soglia minima ritenuta normale in operazioni analoghe, solitamente intorno a 1,5, sollevando dubbi sulla reale bancabilità dell’intervento.

In poche parole, la capacità del progetto di “auto-sostenersi” finanziariamente sembra essere piuttosto incerta.

### Il ruolo chiave (e controverso) dell’appaltatore

Un elemento non secondario messo in rilievo è il meccanismo di pagamento al costruttore, che prevede un saldo dilazionato fino a quattro anni dopo la fine dei lavori.

Questo significa che l’impresa edile opererebbe di fatto da finanziatore del committente, un modello atipico e rischioso che potrebbe scoraggiare aziende di primaria importanza e affidabilità dal partecipare all’opera.

Senza un appaltatore di grande standing, il progetto rischia seriamente di arenarsi.

### Ricavi futuri e naming rights: quanto valgono davvero?

Uno dei leitmotiv del progetto, spesso ripetuto dallo stesso presidente Lotito – «Lo stadio si paga da solo» – si basa in larga misura su ricavi commerciali futuri, in particolare quelli derivanti dai naming rights e altre forme di sponsorizzazione.

Tuttavia, l’analisi sottolinea come questi flussi siano intrinsecamente meno prevedibili e più volatili rispetto ad altri elementi di bilancio, peraltro fondamentali nel convincere le banche a concedere finanziamenti a lungo termine.

La domanda che sorge, dunque, è se le banche saranno disposte a riconoscere tale potenziale in fase di valutazione del rischio e dimensionamento del debito, un punto che sembra ancora da definire.

### La valutazione della S.S. Lazio: un valore giudicato sovrastimato

Forse l’aspetto più delicato della lettera riguarda la valutazione economica attribuita alla S.S. Lazio, stimata in 1,5 miliardi di euro.

L’autore esprime chiaramente la propria distanza da questa cifra, considerandola significativamente superiore rispetto alla capitalizzazione di Borsa del club e rispetto a quelle rilevate in recenti acquisizioni di società calcistiche di spicco.

Viene citato il caso emblematico del Milan, campione d’Italia e d’Europa, venduto nel 2022 a circa 1,2 miliardi, con ricavi superiori a quelli della Lazio.

Questa discrepanza induce a riflettere sul metodo adottato dall’advisor incaricato di determinare il valore, apparendo più come una quotazione desiderata dall’azionista principale che una valutazione basata su criteri finanziari rigorosi.

È importante ricordare che, sebbene la capitalizzazione di Borsa non coincida necessariamente con il valore totale di un’impresa, l’ampio scostamento tra queste cifre dovrebbe almeno stimolare un confronto serio e trasparente.

### Conclusioni e scenari futuri

Il quadro delineato dalla lettera «anonima» pone questioni rilevanti sul futuro del progetto Flaminio e sulla solidità economica dell’intera operazione.

I dubbi emersi non riguardano soltanto aspetti tecnici o economici, ma hanno ricadute sostanziali sulla credibilità di un’operazione che coinvolge un’importante istituzione sportiva e la città di Roma.

Prima di procedere ulteriormente, sarebbe auspicabile un chiarimento ufficiale da parte degli attori coinvolti, in primis il presidente Lotito e gli advisor incaricati, per dissipare eventuali ambiguità e rassicurare gli investitori, le banche e i tifosi sul reale potenziale e sostenibilità del progetto.

Solo così si potrà ambire a costruire non solo uno stadio moderno, ma anche un percorso solido e condiviso per il futuro della Lazio.

#sslazio #libertà #liberalalazii

Di Admin

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