Giuseppe De Vena è una persona schiva che non ama molto le ‘public relation’. In ambito artistico. è un cantautore di grande impatto emotivo e  fantasia, nei cui testi sono spesso presenti forme di ilarità e sarcasmo che invitano al buonumore. 

Anche nel  suo libro “Chitarra da cross”,  Giuseppe adotta il medesimo stile di idee divertenti, attraverso vicende che spingono  il lettore a proseguire la lettura.

L’autore ha preso spunto da situazioni vissute per costruire storie in chiave surreale e fumettistica. Il protagonista di questi racconti è Poldo, cantautore di Roma che sogna di diventare famoso. Nei vari capitoli egli si troverà coinvolto in avventure incredibili e paradossali che faranno sorridere i lettori.

Già dall’introduzione si ha percezione del contenuto del libro; poi nel primo capitolo è trattato  un immaginario Folk stadio che sarebbe in realtà il mitico Folk Studio di Roma.  La vicenda descritta è talmente surreale, da essere molto divertente. Il primo capitolo “Il Folk stadio”  è soltanto l’antipasto, che aiuta a pregustare i sapori più prelibati dei capitoli seguenti.

Tra i capitoli più esilaranti vogliamo ricordare “Anche l’artista si fa il mazzo”, “Il primo discografico non si scorda mai”, “Il concerto in una scuola occupata”, “Il pezzo giusto”  e il racconto che dà il titolo al libro, “Chitarra da cross”.

Ma anche in “Lo iettautore”,  “Musica, birra, canne  e calci in pub” e “Dall’ RCA all’ospizio andata e ritorno”  sono descritte situazioni inizialmente normali che poi diventano paradossali.

Giuseppe De Vena lo abbiamo incontrato per conoscere più da vicino le sua opinione e gli aspetti più reconditi del libro.

D – In “Chitarra da cross” si riesce a intuire la tua grande fantasia, Giuseppe.

R – La fantasia è il motore che aiuta gli scrittori e amplifica le idee rimanendo seduti nel salotto di casa propria. Senza di questa non si possono né comporre canzoni né tantomeno scrivere libri.

Personalmente considero la fantasia come  ‘il lievito della quotidianità’ perché da qualsiasi situazione, anche banale, si può trarre lo spunto per una vicenda  paradossale e/o divertente.

D – E’ incredibile la serie di situazioni esilaranti descritte e come hai saputo trovare la giusta miscela per incuriosire il lettore.

 R – Nella composizione di “Chitarra da cross”, mi è piaciuta l’idea della prima vicenda, così ho immaginato  tutto il seguito. Con il passare del tempo, mi sono reso conto che i racconti mi coinvolgevano sempre più. Sono vicende capitate realmente a me nell’ambito musicale. Uno di questi racconti avvenne  proprio in un locale, oramai chiuso da anni, a Latina.

D – Oltre che nelle librerie “Chitarra da cross”, può essere acquistato con altri sistemi, vero?

R – Certamente, sul sito di Amazon o su Mondadori ad esempio, si può tranquillamente acquistarlo da casa. Ha un prezzo modico di 10 Euro, ma c’è la possibilità di poterlo scaricare sul PC o su altri apparati per soli 6 euro. In questo momento di crisi, la gente non è disposta a pagare molto  per la cultura. Mi ritengo ugualmente soddisfatto, perché è un libro che pur non avendo pubblicità, ha già venduto un cero numero di copie.

D – Giuseppe, hai in progetto di attingere nuovamente alla  tua vena da scrittore?

R – Avrei già pronto un altro di libro. La vicenda è ambientata in Sicilia. Il protagonista trovandosi coinvolto in una situazione paradossale con la sua ragazza, prende la decisione di andarsene da Nettuno, direzione Milazzo. Il titolo del libro è ancora provvisorio “ La tenuta del barone Lucifero”. Al momento attendo di vedere come andrà ‘Chitarra da cross’ e poi deciderò.

D – Per finire, Giuseppe, ti senti di voler ringraziare qualche persona in particolare?

Sì, è stata preziosa la collaborazione di mia moglie che mi ha supportato con santa pazienza e ha dato una quadratura alla grande massa di parole, soprattutto nella fase iniziale, quando ho partorito il libro. E’ stata brava e capace di fornire una struttura lineare al testo. Mia figlia con il suo grande intuito, invece, è riuscita a sintetizzare alcune parti forse troppo prolisse. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno acquistato il libro ed hanno rilasciato tutte recensioni positive.

Rino R. Sortino

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