Lo chiamano «la cocaina dei poveri», «droga dei kamikaze» o «droga della jihad». Il captagon è un mix di anfetamine e altre sostanze stimolanti, tra cui la caffeina.

Il Captagon, diffuso dal 1961, era il marchio di un medicinale psicoattivo prodotto dall’azienda tedesca Degussa Pharma Gruppe ed era stato prescritto per circa 25 anni principalmente come rimedio al disturbo da deficit dell’attenzione, alla narcolessia o come antidepressivo. 

La molecola è prodotta quasi in esclusiva dai miliziani libanesi in Siria, tra Deir Ezzor e Suweida, che poi la inviano in Giordania per arrivare infine nella Penisola Araba

 La droga del combattente, le cui tracce sono state trovate nel sangue dei miliziani, è prodotta e venduta quasi in esclusiva dal gruppo libanese. Recentemente hanno cominciato a commerciarla anche i jihadisti pro-ISIS, ma in percentuali residuali. In origine la fenitillina veniva fabbricata nella Valle del Bekaa. Poi, però, sono cominciate a fiorire fabbriche anche in Siria.

A gennaio 2023 ne fu scoperta una nel quartiere di Harabash, a Deir Ezzor, e altre si trovano a Suweida. Non a caso, attualmente, le principali rotte di rifornimento non partono più dal Libano, ma dalla Siria e passano dalla Giordania per raggiungere la Penisola Araba.

Nell’ultimo biennio, Amman ha incrementato i controlli, sequestrando numerosi carichi e arrestando i facilitatori. Il gruppo sciita ha però affinato le tecniche per il contrabbando, affidandosi a nuovi sistemi come i droni.

I “middle-men” per il trasporto sul terreno, invece, sono gruppi locali affiliati alle milizie libanesi e ufficiali siriani corrotti. Questi operano principalmente nell’area di Al-Safa e Al-Jah, nonché nei pressi del villaggio di Al-Sha’ab. Di conseguenza, Hamas ha presumibilmente ricevuto il Captagon dalla Giordania o dal Sud della Siria, ma il fornitore può solo essere Hezbollah.

Di Admin

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