De Ficchy Giovanni

A volte ritornano, in Italia è una costante…..
E’ al giorno d’oggi, una espressione usata quando si fa riferimento a qualche cosa del passato, spesso non gradevole, che si fa vivo nuovamente.
Subito tornano alla memoria; sperperi di danaro pubblico, assunzioni immotivate, scandali e corruzioni, clientelismo, fallimenti rifinanziati all’infinito.
Come se non sapessimo che tutte, tutte, tutte le esperienze del passato più o meno recente si sono risolte in quattrini gettati al vento, eserciti di persone da continuare a mantenere, fallimenti enormi e tristi svendite per qualche piatto di lenticchie lenticchie all’imprenditore…. amico e foraggiatore.
Ed eccoli due esemplari di “ritornati”, uno dalla commissione europea, dove era stato inviato, con un “stai sereno”.. del fonzie toscano, tanto per dargli il benservito, e l’altro fuori dai giochi da tempo, dopo essere stato il presidente di quella commissione europea, che è diventata oramai, il ” cimitero degli elefanti”.
Parlo di Romano Prodi e di Paolo Gentiloni , due residuati della rottamazione renziana di “antica memoria”.
Una serie di zoombie della seconda repubblica, che si riaffacciano sulla scena politica per cercare in qualche maniera di rompere l’isolamento politico, nel quale si è andata a cacciare Elena, dopo una serie di sonore sconfitte che ha incamerato e al rifiuto di partecipare a importanti eventi politici, alla quale era suo malgrado stata invitata.
Romano Prodi, la incorona “federatrice” , di non sò quale area politica.
Paolo Gentiloni , conscio che oramai in Europa l vento e’ cambiato, e che la sua pacchia sta per terminare, si agita in cerca di qualche strapuntino qui in Italia, magari sottraendo il posto proprio ad Elena.
Uno spettacolo indegno, che serve solo a rispondere alla kermesse di Fratelli d’Italia, rubando qualche minuto di diretta sulle reti del servizio pubblico.
Che tristezza…..
