Dario Miccheli

Stiamo assistendo, da mesi, ad una incredibile serie di omicidi efferati, di una violenza e con dei criteri d’esecuzione che sono raccapriccianti, e che colpiscono non solo le donne , rientrando nella casistica dei femminicidi , ma anche i minori , i bambini.
Le giustificazioni legate all’opera del “maligno “, hanno il sapore di una riviviscenza da “santa inquisizione”, che è quanto meno ridicola, se non fosse pericolosa.
Che quello che stiamo vivendo sia un periodo di atrocità , la guerra in Ucraina, quella scatenata dalla Palestina contro Israele e la conseguente operazione di genocidio che si sta perpetrando nei confronti dei civili nella striscia di Gaza, certo non sono guidata dalle forze del bene, ed i particolari di cui si fa uso per raccontarla ,non inducono certo ad una visione distaccata e serena ,a quelle menti offuscate dall’odio, dal rancore o da una sorta di necessità di purificazione religiosa, di non mettere in opera le stragi degli ultimi giorni.

La sindrome emulativa , proviene dal bombardamento che i programmi televisivi e quelli legati ai social, dispensano a profusione e mi fa specie che sociologhi, giornalisti e psicologi , alimentano questa corsa al particolare, scatenando, nelle menti disturbate , lo spirito emulativo, cioè ripetere ciò che si è visto o ciò che è stato sentito ,per ripetere il crimine ,per, appunto emulare.
Mi stupisco anche dei giornalisti che , come i sociologhi e gli psicologi hanno una deontologia professionale per mitigare, o addirittura escludere i fenomeni d’emulazione.
E’ anche vero che, in alcuni periodi dell’anno, le pulsioni psicologiche hanno un aumento esponenziale e si verificano crisi comportamentali , che possono portare all’omicidio o all’autolesionismo , o anche a tutte e due le situazioni con gli omicidi e il suicidio del assassino.
Cerchiamo di rendere più difficile ai personaggi disturbati di prendere esempio da quello che succede in questi giorni, con accurata attenzione ai particolari aberranti che si vanno scientemente a cercare per realizzare un maggiore interesse sugli ascoltatori e i lettori.
Che poi i tempi dell’odio debbano fermarsi è evidente, ma l’uomo è sempre stato e sempre sarà “homo homini lupus”, il carnefice degli altri uomini con bestiale ferocia, e purtroppo tutto questo non riesce cambiare ed essere estirpato nel mondo.
