Roberto Galanti


In attesa del convegno organizzato a Lecce il prossimo 29 maggio, dove in rappresentanza della PMIA autotrasporto UNILAVORO tratterò insieme al presidente di Arretramento.it Giovanni Stracci, tra l’altro, della precarietà ed i rischi che i trasportatori incontrano sulle strade ed autostrade.
In anticipo una simpatica campagna “adotta un birillo” che è volta ad evitare al massimo gimcane, tutelare, preservare e soprattutto a collocare definitivamente i coni arancioni ( che spero spariscano dal manto stradale il prima possibile) che incontriamo sull’A14.
Quotidianamente vedo e mi vengono segnalati operai sull’A14, presi a spostare avanti e indietro i coni arancioni.
I tempi odierni impongono, che siano autotrasportatori, cittadini o lavoratori, ad adattarsi, purtroppo, alle infrastrutture e soprattutto ad imparare a capire se il birillo va posto avanti o indietro.
In un Paese civile e moderno, è prassi che l’infrastruttura sia progettata in funzione dei bisogni della società, questo, pare, non avviene per quanto riguarda l’Italia.
E se si è costretti a doversi adattare, allora che siano collocati e tutelati i birilli arancioni affinché nn subiscano uno spostamento continuo destabilizzante per se stessi è per soprattutto per l’autotrasporto.
Un birillo a testa e attendiamo la fine della “Via Crucis” sulle strade!
