Tarek William Saab, procuratore del regime venezuelano, ha organizzato una lussuosa festa per celebrare il quindicesimo compleanno di sua figlia sull’isola di Gran Roque, parte dell’arcipelago di Los Roques. Secondo le informazioni fornite da Bayly, basate sui dati del commissario venezuelano Ivan Simonovis, Saab ha chiuso completamente l’isola e le sue strutture turistiche, compresi alberghi, ristoranti e spiagge, ad uso esclusivo della sua famiglia e degli ospiti presenti alla celebrazione.

Gli ospiti, per lo più alti funzionari del chavismo e soci della Saab, sono arrivati ​​con jet privati, alcuni dei quali costano tra i 20 ei 30 milioni di dollari.

Bayly commenta che questi voli privati ​​da Caracas a Los Roques, un viaggio di meno di un’ora, costano all’incirca tra i 20.000 ei 30.000 dollari per ogni volo

. Inoltre, gli ospiti hanno soggiornato in alcuni degli hotel più costosi dell’isola, come Chelonia Casa del Mar, dove le camere possono costare fino a 1.600 dollari a notte.

Bayly Jaime

afferma che, secondo i calcoli di Simonovis, la spesa totale della festa, compresi voli, alloggio, cibo, bevande, musica e altri servizi, avrebbe potuto facilmente superare il milione di dollari.

Ciò, secondo Bayly, evidenzia il contrasto tra l’opulenza in cui vivono gli alti funzionari del regime e la dura realtà affrontata dalla maggioranza dei venezuelani, che soffrono di carenza di cibo, medicine e servizi di base.

Il giornalista sottolinea anche l’ironia del fatto che mentre Saab spende una fortuna per un partito, il regime continua ad arrestare e perseguitare i leader dell’opposizione, come il presidente eletto del Venezuela, Edmundo González Urrutia, per il quale è stato emesso un mandato di arresto.

Saab, che Bayly chiama “l’arlecchino incipriato e tatuato”, gioca un ruolo chiave nella repressione del regime, eseguendo gli ordini di Maduro e Cabello.

Pur avendo aspirato in gioventù a diventare un poeta rispettato, Saab ha finito per diventare un servile esecutore delle politiche repressive della dittatura.

Per quanto riguarda la situazione politica in Venezuela, Bayly afferma che il regime di Maduro potrebbe preparare un’invasione dell’ambasciata argentina a Caracas, attualmente sotto la custodia del Brasile dopo che l’Argentina ha rotto le relazioni diplomatiche con il Venezuela.

Nell’ambasciata si rifugiano sei leader dell’opposizione vicini a María Corina Machado e Edmundo González, perseguitati dal regime.

Tra loro ci sono Pedro Urruchurtu, Magali Meda, Claudia Macero, Omar González, Humberto Villalobos e Fernando Martínez.

Questi leader hanno cercato asilo nell’ambasciata per evitare di essere arrestati dal regime, ma ora temono che le forze di sicurezza governative violino la sovranità diplomatica e prendano d’assalto l’edificio.

Bayly avverte che se il regime di Maduro invadesse l’ambasciata argentina, sarebbe una violazione della sovranità di Argentina e Brasile, che potrebbe innescare gravi ritorsioni da parte di entrambi i paesi e di altri governi democratici nella regione.

La situazione è preoccupante, poiché il regime ha tagliato l’accesso all’elettricità, all’acqua e a internet all’interno dell’ambasciata, aumentando la pressione sui rifugiati.

Bayly sottolinea anche una recente intervista rilasciata da María Corina Machado alla rivista Rolling Stone, in cui parla dell’importanza dell’unità tra i democratici della regione, sia di destra che di sinistra, per difendere la libertà in Venezuela.

Machado esprime anche la sua visione di un futuro in cui i bambini venezuelani, soprattutto i più poveri, saranno trilingui, fluenti in spagnolo, inglese e nel linguaggio digitale.

Inoltre, sogna che il Venezuela diventi il ​​centro energetico dell’America, fornendo energia all’intero continente.

D’altra parte, il giornalista commenta la sorprendente notizia che il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha finalmente riconosciuto la vittoria di Edmundo González alle elezioni venezuelane, definendolo un eroe.

Ciò segna un cambiamento nella posizione del leader socialista, che fino ad ora era stato più cauto nelle sue dichiarazioni sulla crisi politica in Venezuela.

Bayly, infine, cita un’indagine di Simonovis dalla quale risulta che l’imprenditore venezuelano El Aissami, prestanome di Maduro, avrebbe rubato circa 30 miliardi di dollari.

Secondo Bayly, Maduro ha ordinato il suo arresto dopo aver scoperto che Elami non aveva condiviso questa enorme fortuna con il regime.

Bayly riferisce inoltre che a Tampa, in Florida, un giudice ha ordinato il rilascio di Jordan Goudreau, un ex ufficiale militare statunitense che aveva tentato di condurre un’incursione armata in Venezuela nel 2020 per rovesciare il regime. qui: che fino ad ora era stato più cauto nelle sue dichiarazioni sulla crisi politica in Venezuela.

Bayly, infine, cita un’indagine di Simonovis dalla quale risulta che l’imprenditore venezuelano El Aissami, prestanome di Maduro, avrebbe rubato circa 30 miliardi di dollari.

Secondo Bayly, Maduro ha ordinato il suo arresto dopo aver scoperto che Elami non aveva condiviso questa enorme fortuna con il regime.

Bayly riferisce inoltre che a Tampa, in Florida, un giudice ha ordinato il rilascio di Jordan Goudreau, un ex ufficiale militare statunitense che aveva tentato di condurre un’incursione armata in Venezuela nel 2020 per rovesciare il regime

:che fino ad ora era stato più cauto nelle sue dichiarazioni sulla crisi politica in Venezuela. Bayly, infine, cita un’indagine di Simonovis dalla quale risulta che l’imprenditore venezuelano El Aissami, prestanome di Maduro, avrebbe rubato circa 30 miliardi di dollari.

Secondo Bayly, Maduro ha ordinato il suo arresto dopo aver scoperto che Elami non aveva condiviso questa enorme fortuna con il regime.

Bayly riferisce inoltre che a Tampa, in Florida, un giudice ha ordinato il rilascio di Jordan Goudreau, un ex ufficiale militare statunitense che aveva tentato di condurre un’incursione armata in Venezuela nel 2020 per rovesciare il regime.

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Di Admin

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