Roma, 3 Aprile 2025-Palazzo Madama ha ospitato un evento di notevole importanza, incentrato sull’arte barocca, che ha culminato nella presentazione di un’opera di grande valore: un Salvator Mundi attribuito a Giovanni Francesco Barbieri, noto come il Guercino. Questa straordinaria scoperta è stata rivelata dal Professor Antonello Di Pinto, già famoso per il “Caravaggio di Madrid”, durante un incontro ufficiale tenutosi presso il Senato della Repubblica.
L’evento, moderato dal Professor Pietro Di Loreto, ha visto la partecipazione di esperti di rilievo nel settore, tra cui Pietro Quattriglia Venneri di PQV Fine Art e la restauratrice Prof.ssa Roberta Delgado. Il Dott. Stefano Colucci, Presidente della commissione ‘Arte’ dell’Integruppo parlamentare per lo Sviluppo, ha sapientemente orchestrato l’incontro, fungendo da intermediario tra il mondo accademico, politico e il collezionismo privato.
Un’opera di valore internazionale
Il dipinto, che ritrae Cristo Salvatore del mondo, affonda le sue origini in due illustri collezioni romane del Seicento, appartenenti alle nobili famiglie Falconieri e Paolucci. Il Professor Di Pinto ha evidenziato le caratteristiche mature del Guercino, riscontrabili nella straordinaria forza espressiva e nella qualità tecnica dell’opera. La ricerca archivistica, condotta dallo studioso Patrizio Basso Bondini, è attualmente in fase avanzata e ha già fornito fondamenta solide per l’attribuzione.
Un parterre di illustri ospiti
L’evento ha richiamato numerose personalità di spicco del panorama culturale, tra cui il Professor Claudio Strinati, indiscussa autorità nel campo della storia dell’arte, il Principe Boncompagni Ludovisi, e il cantautore e collezionista Amedeo Minghi. Hanno partecipato anche rappresentanti del Vaticano, collezionisti di prestigio e membri della Casa d’Aste Capitolium, come Giulia Santoro e Alessia Pasquariello. Michela Colucci, CEO di Colucci Fine Art, ha gestito le relazioni istituzionali con grazia e abilità.
Una svolta per l’arte italiana
Questa scoperta potrebbe portare a un significativo cambiamento nella comprensione delle ultime fasi della produzione del Guercino, arricchendo il racconto della pittura barocca. L’evento al Senato dimostra come la collaborazione tra politica, ricerca e passione per l’arte possa generare risultati di grande rilevanza. L’Italia continua a rivelarsi una fonte inesauribile di tesori artistici, grazie a figure eminenti come Antonello Di Pinto e Stefano Colucci, i quali contribuiscono a far riaffiorare queste opere, non solo per essere ammirate, ma per continuare a scrivere la nostra storia artistica.
