
Secondo me, in ordine, abbiamo queste possibilità:
1) un Papa italiano, dopo quasi 50 anni di stranieri: i tre candidati principali sono per me Pizzaballa, Zuppi e Parolin (in quest’ordine). Gli ultimi due hanno il vantaggio di aver svolto ruoli ufficiali per conto di papa Francesco, inoltre Zuppi ha il sostegno della CEI e della Comunità di S. Egidio, a cui sono sicuramente legati alcuni cardinali.
Pizzaballa però a quanto ne so è stato molto apprezzato per il suo atteggiamento in questo anno e mezzo di conflitto Israele – Hamas e questo a mio avviso gioca a suo favore
2) un papa africano: non sarebbe una novità assoluta nella storia della Chiesa (ve ne sono stati alcuni nel I millennio, anche se mai di pelle nera, a quanto ne sappiamo), ma mai come oggi l’Africa è il presente e il futuro della Chiesa, continente in cui il cristianesimo si sta espandendo a dismisura, persino più dell’Islam.
Molti spingono per Sarah, ma la sua età avanzata e le sue posizioni fortemente conservatrici lo limitano. Conosco poco gli altri nomi
3) papa asiatico: in Asia il cristianesimo è da sempre religione minoritaria, tranne che nelle Filippine del card. Tagle e in pochi altri posti. Ma anche qui è una religione in crescita e inoltre l’Asia ormai sta diventando il centro del mondo, dunque potrebbe essere un’opzione plausibile. Qui ovviamente Tagle sopra tutti
Tra tutti, quello che, con profonda cognizione di causa, mi auguro di cuore che resti fuori dalla partita è Zuppi, diretta emanazione e guru indiscusso della Comunità di S. Egidio, uno dei più influenti e agguerriti potentati socio-politici(-religiosi) che da molti, molti anni spadroneggia a Roma, la quale Comunità altrimenti diventerebbe di fatto definitivamente il padrone assoluto della città.
In qualità di presidente della CEI, poi, Zuppi, fedele al suo imprinting molto mondano (nel senso “di questo mondo”) e per nulla spirituale *, ha sposato e promosso tutte le agende laiciste di stampo genderista, ecologista, wokista, e -ismi dicendo.
Tra i cardinali elencati, i seguenti sono africani o neri:
1. Peter Turkson (Ghana) – cardinale ghanese, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

2. Fridolin Ambongo Besungu (Repubblica Democratica del Congo) – cardinale congolese, arcivescovo di Kinshasa.
Inoltre, è importante notare che ci sono altri cardinali neri o africani nella Chiesa cattolica che non sono stati elencati tra i papabili.
* Un solo emblematico esempio spicciolo, potremmo dire davvero (nel senso sopra indicato) “terra terra”: nelle mense gestite dalla Comunità sono completamente assenti, meglio: bandite, immagini e riferimenti cristiani di qualsiasi tipo, come a voler separare nettamente l’evangelicamente meritorio servizio agli ultimi che vi viene svolto, dalle radici e dall’insegnamento cristiano che lo ispirano e lo sostanziano.
P.S. Papa Sarah sarebbe davvero una benedizione di Dio.
Fra l’altro sarebbe, credo, il primo papa nero.

