
Continua senza sosta l’impegno di Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma e Commissario straordinario ai rifiuti, per darci una città più pulita.
Senza sosta….. e SENZA RISULTATI!!!
Ah, Roma, la città eterna, conosciuta in tutto il mondo per il Colosseo, la sua storia millenaria… e ovviamente per la sua spazzatura che, come un monumento alternativo, sembra non voler mai andar via.

Ma niente paura!
Da quando Roberto Gualtieri è diventato Sindaco e ha assunto anche il ruolo di Commissario straordinario ai rifiuti, possiamo stare tranquilli: il massimo impegno è stato messo in campo.
Peccato che a guardare bene, i risultati sembrano essere proprio quelli di una città a cui piace vivere tra cumuli di sacchetti e odori sospetti.
Sembra quasi un’opera d’arte contemporanea: montagne di rifiuti che non si sciolgono nemmeno con la neve.
Eppure, ogni volta che Gualtieri parla, sentiamo quel sacro mantra del “senza sosta”. Si lavora senza sosta, si pensa senza sosta, si promette senza sosta.
Ma la realtà?

Quella è ferma, immobile, incastrata tra errori di gestione e qualche pasticcio burocratico degno delle migliori sceneggiature da film giallo.
Ma cosa vuol dire davvero “impegno senza sosta” in salsa romana?
Forse riempire pagine di comunicati stampa, partecipare a conferenze stampa dove si annunciano “grandi novità” mentre sotto il tavolo la spazzatura cresce indisturbata.
O magari continuare a farci credere che un nuovo piano rifiuti stia per arrivare, che sia finalmente la volta buona, mentre intanto i cittadini si rassegnano a vivere tra cassonetti traboccanti e discariche a cielo aperto.
L’emergenza rifiuti a Roma non è un problema nuovo, ma è certamente diventato epocale.
Eppure, con tanto di titolo di “Commissario straordinario”, ci si aspetterebbe una marcia in più, una strategia efficace, risultati concreti.
Invece no: spazzatura che non viene raccolta, impianti che non funzionano, raccolte differenziate che spesso sembrano un miraggio.
Il tutto condito da polemiche politiche, accuse reciproche e, soprattutto, una città che continua a essere sporca.
Insomma, se l’impegno fosse misurato dal numero di sacchi di spazzatura lasciati per strada, Gualtieri sarebbe già campione indiscusso mondiale.
Ma visto che la pulizia si vede e si sente, forse sarebbe meglio lasciare da parte le chiacchiere e cercare soluzioni concrete che vadano oltre la semplice retorica.
In definitiva, il “senza sosta” di Gualtieri rischia di diventare solo un simpatico gioco di parole, l’ennesima promessa non mantenuta in una città che merita di più.
Perché Roma, oltre ad essere eterna, dovrebbe essere finalmente anche pulita.
Altrimenti, resterà solo l’eterna spazzatura a farle compagnia.
