
Cinque apparecchi da intrattenimento irregolari sono stati sequestrati all’interno di una sala giochi nella zona della Magliana, a Roma. La titolare dell’attività è stata denunciata all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di frode informatica e per esercizio di giochi d’azzardo.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia di Stato dell’XI Distretto San Paolo, dagli appartenenti alla Polizia Locale di Roma Capitale dell’XI Gruppo Marconi e dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’intervento rientra nell’ambito dei controlli disposti per verificare la regolarità degli esercizi pubblici e contrastare il fenomeno del gioco illegale.
Il locale, secondo quanto emerso, era già stato sottoposto in passato ad accertamenti.
Durante l’ultimo controllo, gli operatori hanno trovato cinque apparecchi accesi e funzionanti, nonostante fossero in funzione in una fascia oraria non consentita dalla normativa vigente.
Le verifiche tecniche e amministrative hanno evidenziato diverse irregolarità.
Per tutti i dispositivi è stata riscontrata l’assenza dei prescritti titoli autorizzatori e del codice identificativo.
Gli apparecchi, inoltre, non risultavano collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sistema necessario per la trasmissione, la registrazione e il controllo dei dati relativi alle giocate.

La mancata connessione alla rete ADM impedisce infatti il monitoraggio delle attività svolte dagli apparecchi e rappresenta una violazione degli obblighi previsti per le apparecchiature autorizzate.
I controlli hanno quindi riguardato non soltanto la documentazione presente nell’esercizio, ma anche la conformità tecnica dei dispositivi e il loro funzionamento.
Ulteriori accertamenti hanno fatto emergere manomissioni delle schede elettroniche di gioco.
Gli operatori hanno rilevato tracce di rimozione e alterazione dei dispositivi di sicurezza, elementi che dovranno essere sottoposti a ulteriori valutazioni investigative e tecniche.
All’interno dei cinque apparecchi sono state trovate monete per un valore complessivo di circa 2.000 euro.
Il denaro è stato sequestrato penalmente insieme agli apparecchi e alle relative schede elettroniche.
Il sequestro dovrà ora essere convalidato dall’autorità competente secondo le procedure previste.
Al termine delle verifiche, la titolare della sala giochi è stata denunciata a piede libero.
Nei suoi confronti sono state ipotizzate le fattispecie di frode informatica ed esercizio di giochi d’azzardo.
Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario e l’indagata, come previsto dalla legge, resta presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
Gli investigatori stanno proseguendo gli approfondimenti per ricostruire il funzionamento degli apparecchi, verificare l’eventuale entità delle giocate effettuate e accertare se vi siano ulteriori violazioni amministrative o penali.
Saranno inoltre analizzate le schede elettroniche sequestrate, così da determinare la natura delle modifiche apportate e le modalità con cui i dispositivi venivano utilizzati.
L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli interforze finalizzati a tutelare i giocatori, garantire il rispetto delle regole fiscali e amministrative e contrastare la diffusione di apparecchi non collegati ai sistemi ufficiali di controllo.
Le attività di verifica proseguiranno anche nei prossimi giorni in altri esercizi della Capitale.
