A tutti viene contestato il reato di corruzione internazionale aggravata, in quanto avrebbero agito con l'ausilio di un gruppo criminale organizzato attivo in diversi Stati, tra cui Italia, Usa, Colombia e anche in altri. I fatti contestati risalgono a una data prossima al 27 gennaio 2022.
L’ex amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo e l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema in una foto d’archivio. La Digos di Napoli sta effettuando una serie di perquisizioni negli appartamenti e negli uffici romani di Profumo e D’Alema, ma anche quelli di Giuseppe Giordo, ex direttore del settore Navi di Fincantieri e di Gherardo Gardo, nella veste di contabile di D’Alema.
Il decreto di perquisizione nei confronti dei quattro indagati è stato emesso nell’ambito delle indagini dell’ufficio inquirente partenopeo sulla compravendita di navi e aerei alla Colombia.

Perquisizioni negli uffici di Alessandro Profumo e Massimo D’Alema nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di navi e aerei alla Colombia.

La Digos di Napoli, su ordine della Procura partenopea, sta perquisendo le abitazioni e gli uffici romani di Profumo, nella veste di amministratore delegato di Leonardo, dell’ex presidente del Consiglio D’Alema, di Giuseppe Giordo, ex direttore del settore Navi di Fincantieri e di Gherardo Gardo, nella veste di contabile di D’Alema.

A tutti viene contestato il reato di corruzione internazionale aggravata, in quanto avrebbero agito con l’ausilio di un gruppo criminale organizzato attivo in diversi Stati, tra cui Italia, Usa, Colombia e anche in altri.

Secondo l’ipotesi della Procura partenopea, l’ex premier si sarebbe adoperato per mettere in contatto due broker pugliesi , con Leonardo e Fincantieri.

I fatti contestati risalgono a una data prossima al 27 gennaio 2022.

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