stagione 2025-2026

Cagliari Udinese 0-2. I sardi giocano un bel primo tempo ad alta intensità, ma gli ospiti con Zaniolo al 7’ colpiscono il palo con la complicità di Caprile che manda in angolo. Nella ripresa l’Udinese riprende in mano il gioco, sfrutta qualità, classe, fisicità e con Buksa  e Gueye si distende con tranquillità in avanti. Al 56’ i friulani passano in vantaggio: Solet   trova Kamara  che mette al centro e Buksa infila  in rete. Runjaic  nella ripresa inserisce il centravanti Keinan Davis, che diventa determinante. Nei cinque minuti di recupero succede di tutto. C’è tensione per i cori razzisti a Davis si arrabbia: l’arbitro Dionisi prima lo ammonisce, poi comprende l’accaduto e gli revoca il giallo. I friulani che al 95’ raddoppiano: fuga di Davis che serve liberissimo Gueye che insacca e chiude  la partita. Di seguito c’è una rissa in campo con Davis furente nei confronti di Dossena per qualche parola di troppo.

Lecce Juventus 0-1. bianconeri sbloccano la sfida dopo soli 10 secondi: cross di Cambiaso da sinistra,  e Vlahovic in area, segna la rete più veloce della storia della Vecchia Signora. Controlla e tira a rete sotto la traversa. Subito dopo, Di Gregorio è superlativo su Banda, ma gli ospiti sfiorano ancora il gol con Conceiçao che centra il palo. Nella ripresa, altre chance per Vlahovic, poi ci sono due gol annullati alla Juve per fuorigioco. Contro il peggior attacco del campionato, la Juve ha mostrato troppi errori di misura nei passaggi e  incapacità di concretizzare la mole di gioco costruita.

Inter Lazio 3-0. La squadra di Chivu, scesa in campo per la prima volta con lo scudetto sul petto, supera agevolmente 3-0 la Lazio nell’anteprima dell’incontro più importante: la finale della Coppa Italia. I nerazzurri sbloccano l’incontro al 6′ con la girata al volo di Lautaro su sponda di testa di Thuram. Prima dell’intervallo, al 39′, Sucic raddoppia di sinistro su assist dello stesso capitano nerazzurro. Romagnoli è espulso al 59′ per essere entrato  con i tacchetti sul polpaccio di Bonny e lascia i biancocelesti in dieci. Al 76′ gli ospiti chiudono il match: Bonny controlla un bel pallone e fa  sponda per il gran sinistro in area di Mkhitaryan che finisce sotto la traversa. Nel finale, Chivu concede l’esordio al classe 2007 Mosconi.

Milan Atalanta 2-3. Il Milan inizia il match all’ attacco e un gran tiro di  Rabiot colpisce  il palo esterno. Ma è un fuoco di paglia, in quanto l’Atalanta inizia a prendere possesso del gioco. I bergamaschi sbloccano l’incontro al 7′ con un gran destro di Ederson,  che finisce all’angolino. Al 29′ Zappacosta raddoppia su assist di Krstovic. Al 51′ il terzo gol dei nerazzurri: Ederson recupera palla e serve Raspadori che la mette sotto l’angolo difeso da Maignan. Al 75’ Nkunku colpisce una traversa. I rossoneri hanno una reazione: all’88 Pavlovic mette in rete di testa a seguito di un calcio di punizione e al 94′ i rossoneri realizzano con Nkunku su calcio di rigore. Nel recupero un colpo di testa di Füllkrug finisce fuori di poco. Un sussulto d’orgoglio arrivato decisamente troppo tardi.

Parma Roma 2-3. Al 22′ la Roma passa in vantaggio: Dybala, trova Malen  che controlla di sinistro e col destro batte  Suzuki. Al 29’ Soulé  centra clamorosamente il palo esterno. Nella ripresa al 47’ il Parma pareggia: Nicolussi, serve Strefezza il cui diagonale destro finisce nell’angolino lontano. All’87’ Keita controlla di petto e poi trova il gol che passa tra le gambe di Ndicka. A salvare la Roma è Devyne Rensch, che prima insacca al 93′ il pallone del pari e poi riceve il fallo a seguito del quale l’arbitro concede il calcio di rigore al 98′. Dal dischetto Malen infallibile, realizza.  La corsa Champions si mantiene avvincente ed è più viva che mai.

Napoli Bologna 2-3. I rossoblù aggrediscono dall’inizio gli avversari e si portano in vantaggio dopo nove minuti con un gran sinistro imparabile di Bernardeschi, poi al 12’Juan Miranda in girata colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Al 34′ il Bologna raddoppia: Di Lorenzo commette fallo su Miranda e  Orsolini trasforma il rigore. Di Lorenzo al 47’pt   raccoglie un rimpallo in area e di destro infila sotto la traversa, Nei primi minuti della ripresa al 48′ il Napoli pareggia: su assist di Hojlund,  Alisson Santos realizza con un gran destro. Nei minuti regolamentari al 91′, i rossoblù decidono il match con la spettacolare sforbiciata di Rowe, che insacca dopo aver ripreso la prima parata di Milinkovic-Savic (su gran tiro di Juan Miranda). Gli azzurri per ottenere la qualificazione alla  prossima   Champions league, contro il Bologna non hanno saputo approfittare della sconfitta  del Milan contro l’Atalanta.  Sarà determinante il prossimo incontro a Pisa.

Nonostante la sconfitta contro l’Atalanta, il Milan scavalcato dalla Juve e scivolato dal terzo al quarto posto, condiviso con la Roma, continua ad essere responsabile del proprio destino. Con due vittorie contro Genoa e Cagliari  resisterebbe all’eventuale parità di punti con la Roma e la qualificazione Champions sarebbe sua per i migliori scontri diretti contro i giallorossi. In realtà il Milan non riesce più ad essere sicuro di niente da quando le manca l’unico calciatore in grado di illuminare il suo gioco: Luca Modric calciatore croato di 40 anni. Al Tardini si è rivisto in campo Paulo Dybala che ha causato l’assist per il primo gol di Malen  e il cross per il palo di Soulè. Dybala ha confermato di essere in possesso di una grande tecnica ma di un altrettanto fragilità muscolare che gli produce una serie di infortuni. Donyell Malen ha segnato due gol, altrettanti ne ha sbagliati. E’ salito a quota 13 gol in 16 presenze in Serie A. E’  sicuramente il miglior acquisto stagionale di gennaio e se fosse arrivato in estate, la Roma probabilmente avrebbe un’altra classifica. Modric e Malen sono due calciatori stranieri che fanno la differenza. Ma quanti ne arrivano ogni anno nel nostro campionato di giocatori di altri paesi, che non si rivelano all’altezza?

Il Barcellona dopo aver vinto 2 a 0 contro il Real Madrid, festeggia la sua vittoria in Campionato, la Liga n.29. La seconda di seguito con l’allenatore tedesco FlicK. E tutto questo nonostante i  blaugrana  siano coinvolti da qualche anno da una crisi economica a seguito del fairplay finanziario. Ma la sua dirigenza lungimirante, ha compreso da tempo come ovviare a questa situazione: 8 dei primi 11 giocatori con più minuti disputati nel campionato spagnolo sono cresciuto nella scuola giovanile del Barcellona, La Masia. E’ così difficile seguire l’esempio del Barcelona anche nelle nostre squadre di club?

Di seguito i risultati della 36esima giornata: Torino-Sassuolo 2-1, Cagliari-Udinese 0-2; Lazio-Inter 0-3;  Lecce-Juventus 0-1, Verona-Como 0-1; Cremonese-Pisa 3-0; Fiorentina-Genoa 0-0; Parma-Roma 2-3; Milan-Atalanta 2-3. Napoli-Bologna 2-3.

Classifica: Inter 85, Napoli 70, Juventus 68, Milan, Roma 67, Como 65, Atalanta 58, Bologna 52, Lazio 51, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma 42, Genoa 41, Fiorentina 38, Cagliari 37, Lecce 32, Cremonese 31, Verona 20, Pisa 18 (Inter campione d’Italia. Retrocesse in B Pisa e Verona).

Rino R. Sortino


 [U1]

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