Spettacolo di fine anno accademico della scuola di danza “Double S dance Studio”.

Al teatro Ghione a Roma, il 21 e 22 giugno scorso alle ore 20:00 è andato in scena “The Phantom of the Opera e Senses”. E’ stato lo Spettacolo di fine anno accademico della scuola di danza “Double S dance Studio” che ha regalato al pubblico presente, due serate di grandi emozioni.

Le allieve hanno dimostrato grande impegno nel partecipare allo spettacolo con le musiche di uno dei più famosi musical al mondo, “the Phantom of the Opera” tratto dall’iconico capolavoro scritto da Andrew Lloyd Webber, tratto dal romanzo di Gaston Leroux. Tutto il corpo di ballo ha espresso uno spettacolo  fedele all’interpretazione dei personaggi. Il sipario si apre con la prima ballerina Anastasia Pratesi che interpreta con movimenti sontuosi il ruolo della soprano Christin. Dietro ad un sipario di ballerine appare in modo inaspettato, “Phantom”, inoltre si scorge la figura del tormentato e innamorato Riccardo Tosi.

Rimarrà indimenticabile l’esibizione di uno dei più eleganti ballerini, il visconte Raoul interpretato da Marco Della Corte che riuscirà a far innamorare Christin e susciterà l’ira del fantasma dell’opera. Tutto il balletto è impreziosito da vestiti di grande qualità: e il racconto è piacevolmente accompagnato da immagini gotico romantiche.

Il finale riuscirà a stupire gli spettatori.

Proprio quando “Phantom” nell’ultima scena sparirà a seguito dell’effetto di una grande illusione, non scomparirà invece la maschera bianca che sarà celebrata in mano ad una delle ballerine più raffinate della compagnia, Giorgia Pegiso. Proprio lei insieme alle altre ballerine ben allineate nella posa, sarà protagonista di un fermo immagine emozionante. Tutta la scuola di ballo nella tecnica e nell’impegno si è dimostrata  in sintonia con  l’infinita e indimenticabile melodia di Webber. E’ giusto sottolineare la straordinaria partecipazione come voce narrante, del premio Oscar della magia, Mago Silvan.

Il secondo tempo inizia con un passo a due immortale e sospeso, dove al centro della scena è posta la inconfondibile tecnica della coreografa. Sveva Mattarino. Lei stessa sarà in grado di trasportare gli spettatori nel tema dei cinque sensi.

Il Gusto è rappresentato da ballerine spumeggianti e sorridenti con i loro  colori,  il “Tatto”, invece con movimenti severi dimostra l’ incessante contatto, tra loro. L’Udito è esibito da performer con le cuffie sulla base di musica elettrica. Nell’ambito del senso dell’olfatto, le danzatrici con i loro preziosi movimenti riescono ad emozionare il pubblico presente. Nell’ultima esibizione riguardante la vista, il corpo di ballo si è esibito  con il nastro sugli occhi.

L’autore è riuscito a creare uno spettacolo vivo e Stefano Savoldello è riuscito a  curare al meglio i dettagli dell’aspetto artistico  grazie ad effetti speciali che hanno migliorato la scena.

 L’artista Mattarino e il suo team pongono un quesito molto importante riguardo l’epoca di cui viviamo, che attesta che l’uomo si stia allontanando sempre più da da se stesso. L’uomo si sta alienando e non riconosce più l’ambito della vita nell’amore. Studiare danza nella scuola “Double S dance Studio”, non significa soltanto venire a conoscenza delle tecniche per diventare dei veri professionisti, ma accompagna gli allievi in un percorso completo di studio e di ricerca artistica interiore.

Sabrina Orrivo

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