“Cospito è un terrorista e lo rivendicava con orgoglio dal carcere.
Dai documenti che si trovano al Ministero della Giustizia, Francesco Di Maio del clan dei casalesi diceva, incontrando Cospito: ‘Pezzetto dopo pezzetto si arriverà al risultato, che sarebbe l’abolizione del 41 bis. Cospito rispondeva: ‘Dev’essere una lotta contro il 41 bis’. Ma lo stesso giorno, il 12 gennaio 2023, mentre parlava con i mafiosi, Cospito incontrava anche i parlamentari Serracchiani, Verini, Lai e Orlando.
Io voglio sapere se la sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi”.
Così in Aula il deputato di Fratelli D’Italia Giovanni Donzelli.
Risponde la Serracchiani
Serracchiani: “Donzelli si vergogni”
“Sbaglia chi pensa di poterci dividere tra buoni e cattivi su temi così delicati.
E’ stato un grave errore intervenire questa mattina con parole che avrebbero dovuto essere evitate nel modo più assoluto”.
Un ex Ministro della Giustizia non può andare a solidarizzare con un detenuto per Strage
Strumentalizzare la vicenda stragista a fini politici è veramente aberrante, fino ad arrivare a solidarizzare con Cospito.
A mio modesto parere l’onorevole Donzelli ha pienamente ragione, il 41 bis non si tocca.
Ma riflettendo è opportuno strumentalizzare un detenuto, incriminato per gravissimi crimini, per giunta mai pentito e dissociato, al solo scopo di perpetrate opposizione politica?
Umanamente posso dire che non condivido il patimento di Cospito, ma la battaglia del suddetto non è certo la stessa del Mathma Gandi.
Cospito è accecato da un odio sociale pari a quello della Nadia Desdemona Lioce, odio lontanissimo dai valori di democrazia e pace nei quali credo ciecamente.
Nessuno si strapperebbe le vesti se questa protesta l’avesse portata avanti un mafioso del calibro di Reina o Provenzano o qualsiasi delinquente dello stesso calibro.
Cospito non è un martire e farlo passare come tale è un segnale gravissimo indipendentemente dal proprio credo politico.
Io non voglio la morte ne tantomeno la tortura del Sig. Cospito, ma non è assolutamente un martire, un caso di ingiustizia ne tanto meno un esempio da seguire.
Cospito è al 41 bis per mano delle leggi italiane e non per opera delle forze politiche, tanta attenzione è solamente, becera, propaganda politica.
L’uomo va compatito, il delinquente perseguito, smetta questo ridicolo sciopero della fame, si derima e poi avrà le attenuanti che merita.
Lo dico con grande tristezza umana.

Di Admin

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere