
Il consiglio di amministrazione della RAI, oramai vicino alla sua naturale scadenza ha deciso di utilizzare il Festival della canzone Italiana di Sanremo (il festival di tutti!) nell’ennesimo palcoscenico di propaganda volgare e provocatoria.
La fanno da padrone gender, poligamia, porno e prostituzione.
La RAI sta mettendo in pratica in Italia quella che CitizenGO ha da anni identificato come una strategia globale: un’agenda impiegata nell’utilizzo dei mass media per manipolare ideologicamente l’opinione pubblica con l’obiettivo di distorcere la comprensione della sessualità e dell’identità di genere, causando confusione e incertezza nei giovani.
“Ai bambini va spiegato che esiste un uomo che ama un uomo e una donna che ama una donna, che è normale e questo va portato ovunque, in televisione e nello spettacolo”
Tali contenuti minacciano di distorcere la comprensione della sessualità e della identità di genere, causando confusione e incertezza nei giovani.

Le co-conduttrici scelte per questa edizione dallo stesso Amadeus sono tutte considerate alfiere del mondo LGBTQ e quindi sostenitrici dell’educazione gender, delle adozioni gay e dell’utero in affitto.
In una intervista a Vanity Fair, il “cantante” in gara a Sanremo conosciuto come “Rosa Chemical” ha esplicitamente dichiarato che porterà sul placo dell’Ariston il “sesso senza limiti, la poligamia e il porno di Onlyfans”!
Al progetto di indottrinamento di massa della RAI contro i valori cristiani della famiglia e della moralità mancava ancora l’edizione di Sanremo che promuovesse la promiscuità sessuale, la prostituzione e la pornografia.
