
Antoniu Martin
Ha già fatto il giro del mondo la recente dichiarazione della presidente della
Repubblica di Moldavia, Maia Sandu, secondo la quale, ci sono informazioni su un
piano russo per un colpo di stato a Chisinau.
“Il piano per il prossimo periodo prevede azioni col coinvolgimento di sabotatori con background militare, mimetizzati
in abiti civili, addestrati a intraprendere azioni violente, attacchi alle istituzioni statali
e presa di ostaggi”, afferma Maia Sandu.
Il rispettivo piano verrebbe messo in pratica da persone al di fuori della
Repubblica di Moldavia, che compirebbero azioni violente.
Nel testo citato si afferma anche che le autorità moldave faranno tutto il necessario per proteggere lo Stato e i cittadini, la pace e l’ordine pubblico.
Possiamo ritenere che quanto sopra descriva fedelmente lo specifico modus operandi; delle operazioni speciali intraprese dalla Federazione Russa nel corso del tempo, in diversi Paesi.
Va notato che, recentemente, il ministro degli Esteri russo, Serghey Lavrov, ha dichiarato che la
Repubblica di Moldavia è il prossimo paese che conoscerà il destino dell’Ucraina,
come sanzione per la politica filo-occidentale.
Inoltre, la Federazione Russa ha condotto e continua a condurre una vera e
propria guerra ibrida contro la Repubblica di Moldavia, attraverso la quale cerca di
bloccare il suo cammino europeo.
L’approccio dell’attuale potere a Chisinau per avvicinare sempre più il Paese all’Unione Europea – nel giugno 2022, la Repubblica di Moldavia ha registrato un successo storico ottenendo lo status di Paese candidato
alla Ue.
E’ visto con forte ostilità da Mosca.
In questo delicato contesto per la Repubblica di Moldavia, i messaggi di sostegno provenienti dalle cancellerie occidentali sono estremamente importanti.
Forse il messaggio di sostegno più enfatico viene da Washington, attraverso la voce del coordinatore delle strategie di
comunicazione del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby,
che ha affermato che gli Stati Uniti , sono decisamente al fianco del governo moldavo
e del popolo moldavo.
Questa reazione degli Stati Uniti a favore di Chisinau non è nuova.
Sin dalle
prime settimane dei conflitti in Ucraina, alti funzionari americani hanno lanciato
messaggi di sostegno alla Repubblica di Moldavia.
Durante la visita di inizio marzo 2022, da Chisinau, il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato il
fermo sostegno alla “sovranità e integrità territoriale della Repubblica di Moldavia”.
Gli Stati Uniti, in quanto esponente di spicco della comunità occidentale, ribadiscono
il proprio sostegno al governo filo-occidentale di Chisinau, legittimato dalla volontà
della maggioranza dei cittadini moldavi, e implicitamente alle riforme da esso
intraprese.
