Giovanni De Ficchy

Si è tenuta la Conferenza di Roma su sviluppo e migrazione , per un giorno il nostro paese è stato il centro del mondo.

Delegati provenienti dai Paesi di provenienza, di arrivo,  i leader di quasi tutti gli Stati della sponda sud del Mediterraneo allargato, del Medio Oriente e del Golfo, gli Stati Ue di primo approdo e alcuni partner del Sahel e del Corno d’Africa, i vertici delle istituzioni europee e delle istituzioni finanziarie internazionali. Nel dettaglio, sono presenti cinque capi di Stato (Tunisia, Emirati Arabi Uniti, Mauritania, Libia, Cipro), otto primi ministri (Libia, Etiopia, Egitto, Malta, Giordiania, Nigeria, Algeria, Libano) e otto ministri (Arabia Saudita, Marocco, Oman, Kuwait, Turchia, Grecia, Qatar, Bahrein).

Inoltre, i vertici delle istituzioni europee, di organizzazioni internazionali e i vertici di numerose agenzie delle Nazioni Unite.

Si è trattato sicuramente di un altro successo per l’Italia e per il Governo a guida Meloni.

“Quello che inauguriamo oggi è soprattutto un dialogo tra pari, basato sul rispetto reciproco”, ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni,

Con i Paesi di provenienza dei migranti “il partenariato deve essere paritario, non predatorio, multidimensionale e di lungo periodo. “

Ha dichiarato la Premier Meloni, illustrando il Piano Mattei per il Mediterraneo.

“La schiavitù che assume oggi una forma nuova non può andare avanti, l’umanità può forse accettare” di “tornare a vivere questa nuova forma di schiavitù?”.

Lo ha sostenuto il presidente della Repubblica della Tunisia Kais Saied che ha ricordato che “la Tunisia l’ha cancellata nel 1847” e che “non potrà mai accettare questa nuova forma di schiavitù, pertanto tutti dobbiamo far fronte a questo fenomeno”.

“Considerando l’elevata rilevanza delle questioni discusse oggi, i partecipanti hanno concordato che queste conclusioni saranno trasmesse al Segretario Generale delle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni e istituzioni internazionali e regionali pertinenti”.

È quanto si legge nel documento finale della Conferenza internazionale di Roma su sviluppo e migrazioni andata in scena oggi alla Farnesina

I partecipanti alla Conferenza di Roma su sviluppo e migrazione hanno concordato che gli impegni presi “saranno definiti in un piano d’azione”.

È quanto si legge nelle conclusioni del vertice. “A tale scopo – viene spiegato – sarà istituita una rete di rappresentanti dei partecipanti alla conferenza che si incontreranno regolarmente per identificare i meccanismi di coordinamento e seguire l’attuazione del piano d’azione”.

Delle riunioni di follow-up potranno essere previste “in parallelo con i grandi eventi dell’agenda internazionale, come il Summit Italia-Africa in autunno, il Summit del G20 in India e la COP 28 negli Emirati Arabi Uniti a novembre-dicembre”

Di Admin

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