
Si ritiene che funzionari di Iran e Bielorussia abbiano discusso dell’iniziativa ieri in un incontro a Teheran.
È quanto riportano gli analisti del Critical Threats Project dell’American Enterprise Institute, con il sostegno dell’Institute for the Study of War.
Bielorussia e Iran, Stati alleati (e un po’ vassalli, specialmente il primo) della Russia di Vladimir Putin, stanno intensificando la loro cooperazione bilaterale industriale e militare.
Il giorno prima dell’incontro con il maggior generale Bagheri, sempre a Teheran, il ministro Khrenin aveva firmato un accordo di cooperazione militare con il generale di brigata Mohammad Reza Gharaei Ashtiani, omologo iraniano che ha fatto dell’esportazione di armamenti un pilastro del suo mandato.
Al centro dei recenti contatti tra i vertici militari di Bielorussia e Iran ci sarebbe, secondo gli esperti del Critical Threats Project, la creazione di fabbriche di droni kamikaze Shahed in Bielorussia per sostenere l’invasione russa dell’Ucraina.
A maggio il Centro nazionale di resistenza ucraino, un’agenzia governativa ucraina creata un mese dopo l’inizio della guerra e gestita dalle Forze speciali ucraine per diffondere informazioni ai civili su come resistere all’occupazione, aveva rivelato che alcuni ingegneri iraniani si erano recati in Bielorussia per studiare come migliorare e potenziare le fabbriche locali, in particolare uno stabilimento a Gomel’, spostandone la produzione verso i droni Shahed per la Russia.
Il viaggio sarebbe stato organizzato dai servizi segreti russi per rispondere ai problemi logistici incontrati dalla Russia nel trasporto di droni kamikaze dal Medio Oriente.
L’amministrazione statunitense ha diffuso nelle scorse settimane una mappa dei trasferimenti di droni iraniani attraverso il Mar Caspio: un’immagine che sembra anche un avvertimento.
Inoltre, per la stessa ragione logistica, l’Iran starebbe aiutando la Russia a costruire una fabbrica a Elabuga, nella Repubblica autonoma del Tatarstan, secondo quanto rivelato dall’amministrazione statunitense.
Potrebbe essere operativa già all’inizio dell’anno prossimo.
E ancora: l’Iran ha aperto uno stabilimento di droni Ababil-2 a Dushanbe, in Tagikistan, nel maggio dell’anno scorso. Presente alla cerimonia di apertura, il maggior generale Bagheri.
E la compagnia aerea di bandiera del Turkmenistan ha sospeso i voli per Mosca.
