epa05965257 Chinese President Xi Jinping attends the Roundtable Summit Phase One Sessions of Belt and Road Forum at the International Conference Center in Yanqi Lake, north of Beijing, China, 15 May 2017. The Belt and Road Forum runs from 14 to 15 May, and is is expected to lay the groundwork for Beijing-led infrastructure initiatives aimed at connecting China with Europe, Africa and Asia. EPA/LINTAO ZHANG / POOL

De Ficchy Giovanni

 Il presidente russo visiterà Pechino la prossima settimana, in occasione del terzo forum internazionale dedicato alla Belt and Road Iniziative, evento in programma il 17 18 ottobre

Durante un briefing a Mosca, il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha parlato dei prossimi viaggi di Putin, in Cina.

L’impegno del presidente russo in Cina, ha detto Ushakov, è previsto “la prossima settimana”.

Lo scorso 21 settembre Putin, in un incontro con il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, aveva dichiarato di aver accettato l’invito di Xi a partecipare al forum sulla Nuova Via della Seta, per celebrare il decimo anniversario del progetto lanciato dal presidente cinese nel 2013.

All’evento sono attesi rappresentanti di molti Paesi in via di sviluppo, in particolare dell’America Latina e dell’Africa.

La “nuova via della seta” si è ampliata a nuovi settori e, anche se a ritmi molto lenti, sta continuando l’attuazione di diversi progetti infrastrutturali.

 Spesso infatti la nuova via della seta viene descritta come un unico grande progetto infrastrutturale, ma è molto di più, ed era iniziato ,perché la Cina aveva bisogno di nuovi mercati e voleva proporre una nuova immagine di sé, diversa da quella creata dalla propaganda occidentale.

Nell’ultima decade il commercio energetico tra Russia e Cina è cresciuto moltissimo e Pechino ha investito anche nello sviluppo del know-how russo

Nel 2022, per effetto dell’aumento dei prezzi , internazionali dell’energia, stimolato dall’invasione russa dell’Ucraina, il deficit commerciale della Cina nei confronti della Russia è arrivato a 38 miliardi di dollari: un record.

Per il dragone cinese, l’obiettivo prioritario è garantirsi l’accesso alle materie prime industriali (petrolio, minerali, metalli) e agricole (in particolare semi di soia), investendo anche nelle infrastrutture che sarebbero necessarie al trasporto di queste materie prime verso la Cina.

Putin, che ha partecipato ai due forum precedenti, andati in scena nel 2017 e nel 2019, non ha effettuato viaggi all’estero da quando, a marzo, la Corte Penale Internazionale (Cpi), con sede all’Aia, ha emesso un mandato nei suoi confronti per la presunta deportazione russa di bambini dall’Ucraina. 

 Tra l’altro, quella del presidente russo sarà la prima visita in Cina da quando è scoppiata la guerra in Ucraina.

“Diamo il benvenuto ai paesi e ai partner che partecipano attivamente alla Bri affinché vengano a Pechino per discutere piani di cooperazione e cercare uno sviluppo comune”, aveva del resto dichiarato un mese fa il portavoce del ministero cinese degli Esteri Mao Ning, rivolgendosi indirettamente anche a Mosca.

Con ogni probabilità nelle prossime settimane l’Italia diventerà il primo paese a uscire dalla Belt and Road Initiative (BRI), dopo essere stato il primo e unico paese del G7 a esservi entrato, nel 2019.

 la Cina ha varato sanzioni economiche pesanti nei confronti di Corea del Sud, Australia e in parte Giappone e tutti Paesi che insieme agli USA e altri alleati non partecipano alla BRI , perché si pongono come minaccia militare alla sicurezza nazionale cinese.

Di Admin

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