De Ficchy Giovanni

la Cina si schiera apertamente a favore della causa palestinese e sostiene la coesione del mondo islamico di fronte al conflitto tra Hamas e Israele. 

Xi Jinping, ha completato la svolta del Dragone , schierandosi al fianco di stati canaglia quali Iran, e Quatar.

In linea con la lettura dei media ufficiali cinesi che da più di una settimana accusano l’America di aver schierato portaerei e jet da guerra nell’area nell’ennesima esibizione di forza.

La posizione cinese sul conflitto in corso in Medio Oriente è sempre più ambigua: da un lato la dichiarata neutralità, dall’altro il sostegno ai Paesi islamici nel rafforzare il coordinamento sulla questione palestinese

Il ministro degli esteri cinese Wang Yi, parlando alle Nazioni Unite ha dichiarato; «Il conflitto si sta intensificando e rischia di sfuggire al controllo», ha incalzato il ministro che, nel resoconto di Pechino, ha chiesto «la convocazione di un incontro internazionale il più presto possibile per raggiungere un ampio consenso» sulla creazione dei due Stati , la Palestina in aggiunta a Israele, indispensabile per gettare le basi di una pace stabile e duratura. 

 La reprimenda di Wang è stata abilmente indirizzata contro Israele, le cui azioni «sono andate oltre l’ambito dell’autodifesa» mentre invece lo Stato ebraico «dovrebbe ascoltare seriamente gli appelli della comunità internazionale e del segretario generale dell’Onu sulla fine alle punizioni collettive del popolo di Gaza».

Si sà il diplomatico cinese è una mente raffinata, ed è un perfetto esecutore delle strategie di Xi Jinping, che vuole tacitare per sempre , il nascente dialogo tra Arabia Saudita ed Israele.

Al fine di parlare “con una sola voce”.

La Cina “sostiene i Paesi islamici nel rafforzare l’unità e il coordinamento sulla questione palestinese”

E’ quanto ha detto il massimo diplomatico di Pechino, Wang Yi, nel corso di una telefonata avuta oggi con l’omologo iraniano Hossein Amir -Abdollahian.

Inizialmente la Cina aveva rivolto un sostegno a Israele, ma preso atto che il fronte islamico si era compattato in favore dei palestinesi, si è schierata completamente contro Israele, al fine di cogliere un vantaggio strategico.

Le dichiarazioni ufficiali cinesi continuano a non menzionare il gruppo di miliziani islamici ma a definire il conflitto come tra israeliani e palestinesi. 

 la Cina vede i margini per rafforzare la guida del Sud globale, visto che molti Paesi in via di sviluppo, si sono schierati apertamente con Hamas.

Il dragone cinese vuole apparire agli occhi dei paesi medio orientali più affidabile degli Usa e degli occidentali in generale.

Di Admin

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere