Lectio Magistralis agli studenti presso l’aula magna dell’Università di Latina

Il 27 ottobre scorso al fine di celebrare la ricorrenza della nascita  di Italo Calvino si è svolta presso l’aula magna dell’Università “La Sapienza” nella sede di Latina un incontro dal titolo “Calvino,  il mondo e l’ingegneria del racconto”. A questa lectio magistralis hanno partecipato personalità di alto valore culturale: la professoressa Laura Di Nicola direttrice del Laboratorio Calvino, (una struttura di ricerca nata nel 2008 e ora sostenuto dalla figlia Giovanna),  il Prof. Giuseppe Bonifazi, Pro Rettore dell’Università La Sapienza, Gianluca Carfagna, Presidente del Rotary Club Latina, l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche educative Francesco Tesone, la giovanissima Monica Ciotti  dell’Università La Sapienza e Università di Madrid, il Direttore di “Latina Oggi” Tony Ortoleva  e la Coordinatrice del tavolo  Cristiana Tagliaferri del Rotary Club Latina. La professoressa Laura Di Nicola ha evidenziato che uno degli insegnamenti di Italo Calvino è stato quello di misurare il rapporto fra le generazioni e riflettere su come può essere assorbita la lettura nelle diverse fasi della vita in rapporto alle varie esperienze. 

Italo Calvino nacque il 15 ottobre 1923 in un villaggio vicino a L’Avana (Cuba) dove i genitori, una naturalista e un agronomo, dirigevano una scuola di agraria e un centro sperimentale di agricoltura. Nel 1925 la famiglia Calvino si trasferì a Sanremo, dove lo scrittore trascorse l’infanzia e l’adolescenza. La mamma lo chiamò Italo perché non scordasse la Patria d’origine. Italo di carattere geniale e versatile, quando diventò noto per la sua attività letteraria, divenne uno degli scrittori italiani più famosi ed amati. Nella sua intensa attività culturale, rimase sempre tollerante e rispettoso delle idee altrui.

Italo Calvino distribuì il suo genio in diversi campi: dalle fiabe alle vignette, dal teatro alla musica, dai romanzi e racconti, ai saggi e agli articoli giornalistici. Rimase coinvolto dagli ideali comunisti di quegli anni, senza condividere la politica imperialistica sovietica. Per questa ragione si allontanò dal Partito Comunista Italiano, che all’epoca era il più importante in Occidente. Riuscì a non cadere mai nell’ovvio e nel banale e seppe sempre unire la piacevolezza della scrittura a un profondo impegno culturale e civile. Appassionato di cinema, Calvino divenne anche critico cinematografico e nel 1981 ebbe anche l’onore di presiedere la giuria della Mostra internazionale di Arte cinematografica di Venezia. Il 19 settembre a 61 anni  morì improvvisamente per un Ictus.

Al termine della piacevole serata di Latina portata a termine con l’attenzione di tutti i presenti, il Prof. Bonifazi ha rilasciato le  seguenti dichiarazioni:” Credo che la giornata culturale meglio di così non poteva andare, per questa ragione non posso esimermi dal ringraziare la Sapienza e il Rotary che in qualche modo hanno voluto questo incontro culturale. Io nel mio doppio ruolo sono soddisfatto anche del fatto di aver visto questa sera, la partecipazione di molti giovani. Vorrei aggiungere che come personaggio di spessore, Italo Calvino lo meritava”. La dott.sa Monica Ciotti dell’Università di Madrid ha invece aggiunto ” l’incontro di questa sera è stato intenso e ricco dal punto di vista culturale ed è stato piacevole ricevere delle domande dai ragazzi del Liceo. Questo è molto incoraggiante e si spera che le nuove generazioni possano trarre giovamento dagli insegnamenti di Calvino e dalla letteratura in generale. Calvino ha saputo sondare le profondità dell’animo oltre che la realtà che ci circonda e non fermarsi mai agli aspetti in superficie. Italo Calvino nella sua letteratura, ha saputo a volte descrivere le vicende con un pizzico di ironia”, il sale della vita.

Rino Sortino

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