La storia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Intervista di Tudor Petcu al pastore Paolo Poggioli.

1.) Le chiedo inanzitutto di dirmi quali sarebbero i piu importanti aspetti che dovremmo conoscere per quanto riguarda la storia della Chiesa Luterana in Italia. Dall’altra parte, mi piacerebbe sapere quali sarebbero gli insegnamenti su cui si basa la teologia luterana per evidenziare l’unicità della Chiesa Luterana nel mondo delle chiese protestanti storiche.

2.) Si può dire che i rappresentanti della Chiesa Luterana hanno contribuito da un certo punto di vista a un risveglio spirituale d’Italia? Se si, cosa potrebbe dirmi su questo risveglio di cui sto parlando?

3.) Ora, le sarei grato se potesse parlarmi sui più importanti rappresentanti della Chiesa Luterana in Italia durante la loro storia e anche sull’impatto che loro hanno avuto fino ad ora nella società italiana.

4.) Se volessi sapere qual è il ruolo della Chiesa Luterana in Italia nel dialogo ecumenico, cosa potrebbe dirmi? Mi intereserebbe conoscere meglio sopratutto il modo in cui si svolge il dialogo tra la Chiesa Luterana d’Italia e la Chiesa Cattolica adesso, ai nostri giorni.

5.) Le chiedo anche di farmi sapere quali sarebbero i più importanti scritti sulla storia della Chiesa Luterana in Italia e dove possiamo trovarli.

6.) Anche se divago un po’ dal soggetto, mi piacerebbe tuttavia apprendere come intende Lei, vista la sua qualità di rappresentante di una Chiesa Luterana, la relazione dell’uomo con Dio. Ultimo ma non da meno, come dovremmo comprendere da un punto di vista luterano la redenzione dell’uomo?

Ad 1: La chiesa evangelica luterana in Italia (che nasce come chiesa di lingua tedesca) si costituisce quale chiesa autonoma tra il 1948 e il 1949.

Le Comunità nel territorio italiano erano già preesistenti alla CELI e, al momento della costituzione della chiesa le comunità partecipanti furono: Venezia, Trieste, Milano, Bolzano, Firenze, Genova-S.Remo, Napoli, Roma. Si sono poi aggiunte: Torre Annunziata (con Torre del Greco ) in provincia di Napoli, la comunità della Sicilia, Merano (che, pur trovandosi in territorio italiano, aveva un accordo diretto con la chiesa tedesca), Torino, Ispra-Varese, Verona-Gardone

Con la fine della 2°guerra mondiale la lega mondiale luterana (LWF>Luteran world federation)sosteneva quelle comunità luterane all’estero che si sarebbero costituite in una chiesa.

Le Comunità tedesche dell’epoca in Italia, che si erano indebolite nei numeri dei propri membri, per via dei tanti morti nella guerra e che si erano anche impoverite economicamente, approfittarono di questa offerta –  perché la LWB avrebbe finanziato la costituzione di una chiesa – e decisero di dare vita alla CELI.

Primo Decano della neo-costituitasi CELI fu il pastore Dalgruen e la sede della chiesa fu a Roma, ospitata presso i locali della Comunità luterana di Roma.

La CELI annovera alcune migliaia di membri tra le sue comunità(6/7.000) tra i quali ci sono anche, oltre ai membri iscritti, un buon numero di simpatizzanti.

Le Comunità sono di per sé autonome, hanno un proprio statuto, ma si reggono attraverso un statuto nazionale e attraverso un Sinodo che si riunisce una volta all’anno e a cui tutte le comunità, in base al proprio numero di membri di chiesa, inviano dei propri sinodali quali propri rappresentanti.

L’organo esecutivo del Sinodo è il concistoro, composto da due pastori (un decano e un vice-decano) e da ulteriori 3 membri laici (un tesoriere, un vice presidente del concistoro e un consigliere). Questi vengono eletti dal sinodo per la durata di 4 anni.

Nel 1995 la CELI ha sottoscritto con lo stato italiano una “Intesa”, ottenendo tutta una serie di accordi che le permettono di avere un suo riconoscimento ed una sua autonomia ed anche un sostegno finanziario basato su un contesto economico, conosciuto come 8 x mille. Questo sostegno economico è annualmente variabile, a secondo delle firme ottenute nella dichiarazione dei redditi dei cittadini, che scelgono di indirizzare alla CELI il proprio 8 x mille, che lo stato versa poi alla chiesa.

Gli insegnamenti della chiesa luterana, per evidenziare l’unicità della chiesa luterana nel mondo delle chiese protestanti storiche, sono sostanzialmente tre: la vocazione ecumenica della chiesa luterana, la testimonianza del “sacerdozio universale”, il patto (Concordia) di Leuenberg che, nato nel 1973, riconosce con le chiese storiche provenienti dalla riforma (chiesa luterana, riformata, valdese ed altre) l’unità di pulpito e di santa cena, corrispondente ad una sorta di reciproco riconoscimento e validità nella predicazione (pulpito) e nella somministrazione della eucarestia (S.Cena).

Ad 2) Non si può parlare di un “movimento di risveglio spirituale” rifacentesi alla CELI, ma essa ha contribuito e contribuisce tutt’ora ad una presenza di fede diversificata da quella cattolica, dimostrando che esiste un modo diverso, ma altrettanto cristiano, di essere chiesa rispetto a quella di massa. I risultati raggiunti sono molto modesti, ma l’opinione pubblica italiana ci sta conoscendo sempre di più, soprattutto ora ,in seguito al 500.mo anniversario della riforma protestante, che è stato largamente celebrato in tutta Italia.

3 sono i Papi che sono risaliti su un pulpito evangelico luterano dopo la scissione dovuta alla Riforma luterana e la prima volta che ciò è accaduto – dalla Riforma in poi –  è avvenuto a Roma, nel 1983 con papa Woytila. Anche gli altri 2 papi si sono succeduti nella stessa comunità luterana di Roma. (questo per quanto riguarda la nostra CELI).

Ad 3) Oltre al già citato decano Dalgruen, primo decano della nostra chiesa, mi sento di citarle il pastore Juerg Kleemann, che per oltre un ventennio è stato pastore delle comunità di Firenze e di Venezia, che ha sottoscritto l’Intesa con lo stato italiano e che è anche conosciuto come uno dei più importanti teologi della nostra Chiesa, soprattutto per i rapporti ecumenici portati avanti. Il pastore Kleemann è anche stato per oltre un decennio vice decano della CELI. (Attualmente emerito)

Altra figura importante, di cui ne sono figlio, è il pastore Idelmo Poggioli, morto nel 1983, fondatore delle comunità luterane di lingua italiana nel Golfo di Napoli e , attraverso 2 scuole, fautore dell’aspetto diaconale della nostra chiesa nella zona in provincia di Napoli.(Comunità di Torre Annunziata, Torre del Greco e Santa Maria la Bruna – frazione di Torre del Greco).

Ad 4) La chiesa luterana ha sempre avuto un ruolo di “ponte” tra le chiese protestanti storiche e la chiesa cattolica, le tre succitate visite degli ultimi Papi (Woytila, Ratzinger, e Francesco) testimoniano questo suo ruolo, anche se le altre chiese protestanti storiche si pongono in un contesto meno “confidenziale” con la chiesa cattolica rispetto al rapporto che invece intrattiene la chiesa luterana.

Il dialogo tra la nostra chiesa e quella cattolica non è più basato sulla disputa o sulla controversia, come fino a ca.15/20 anni fa, ma su un dialogo di “vertice” che comunque man mano si sta estendendo sempre più ad un dialogo di “base”, cioè coinvolgendo le comunità.

Pur non limitandosi più alla sola “settimana di preghiera dell’unità dei cristiani”, che in Italia avviene tradizionalmente dal 18 al 25 Gennaio, gli incontri sono migliorati più soprattutto per la qualità (studi, conferenze, seminari e incontri comuni) che per la quantità e variano da regione in regione a secondo delle volontà locali.

Ad 5) Gli scritti che Lei cerca, le verranno inviati dal decanato. Ci sono anche altri tesi di laurea sulla nostra chiesa, di cui noi però, purtroppo, non abbiamo riscontro.

Ad 6) domanda difficile a cui rispondere e che posso solo sintetizzare:

L’uomo vive in continuo dialogo con Dio per sua vocazione e per sua scelta ed è chiamato a trasportare questo nel rapporto con il suo prossimo. Da Dio l’uomo/il credente ha ricevuto libertà, consapevolezza di essere la sua creatura, indicazione di mettere in atto la sua volontà per mettere dignità, aiuto e amore, quali fondamentali aspetti della volontà divina, nella vita dell’uomo.

A suggello di questo le rimetto le famose parole bibliche provenienti dalla Bibbia :” nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore, etc.” (Romani 14. 7-9)

L’uomo è redento, perché Dio compie la redenzione su di Lui. La nostra fede in Dio ci “accompagna” in questa redenzione, che avviene solo per fede e non per le opere.

Di

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