Lettera del Priore generale padre Masseo Emilio Boni a fratel Biagio Conte.
Carissimo fratello Biagio, è passato un anno da quando sei nato al cielo, molti più anni da quell’ incontro inaspettato, non programmato quanto meno dalla logica umana, a Reggio Calabria. Nei miei occhi ancora i tuoi occhi, nel cuore le tue parole custodite gelosamente, ma che hanno segnato e cambiato la mia vita: ” Vedi picciotto, tutti pensano che il Vangelo è cosa di altri tempi, roba ” pi babbi” per vecchi e bambini, ma il Vangelo è il futuro, il Vangelo salva e salverà l’ umanità”.
Quanta verità Biagio nelle tue parole, ma che ne potevo sapere io che stavo parlando con un Santo?
Oggi ripenso alle tue parole e mi accorgo che avevi ragione su tutto. In Gesù è la salvezza perché Lui è l’ Alfa e l’ Omega, il principio e la fine. Luì non dice vieni principe, conte, re, regina, presidente, prete, vescovo.. no Lui dice: vieni servo buono e fedele.. si Biagio questo tu sei stato e mi hai insegnato, certo imitarti non è facile, la tua eredità è cosa grande, ingombrante. Come san Francesco hai fatto la tua parte e ci hai indicato quale è la nostra. Vedi Biagio a volte mi sembra di essere dentro la scatola del Risiko dove tutti cercano di accaparrarsi le cose degli altri, tutti ad ogni costo vogliono tutto, ma nessuno cerca di accaparrarsi la vita eterna, ci si litiga anche su i santi da venerare. Ieri un prete cattolico mi ha detto: tu sei òrtodosso non puoi venerare san Francesco..sai ci mancava che aggiungesse: è cosa nostra. Penso a San Francesco e a te e mi viene da sorridere. Predichiamo amore per gli ultimi e poi ci ” spartiamo” i santi, ma quanto siamo lontani dal vangelo. Vorrei dirti tante altre cose ma già le sai, ora sai tutto, se puoi tocca il cuore di chi sai, magari un aiutino per quel progetto di cui ti parlo sempre, non guasta. Ora ti lascio fratel Biagio, sicuramente starete preparando una bella festa lassù e mi piace pensarti seduto a fianco a San Francesco. Ti abbraccio e a presto. Tuo devotissimo Masseo.

