De Ficchy Giovanni

Il generale Sir Patrick Sanders, il suo è un appello che incute timore:

La Gran Bretagna “deve reclutare e addestrare un esercito di cittadini pronti alla battaglia”.

Secondo lui il modello è quello dei paesi dell’Est, che stanno “già ponendo le basi per una mobilitazione nazionale: servirebbe anche nel Regno Unito, che coinvolga tutto il Paese”.

Il ministro della Difesa britannico Grant Shapps aveva detto: “Bisogna rendersi conto che stiamo passando da un mondo post bellico a uno pre-guerra”. 

Dopodichè il Regno Unito ha mobilitato ventimila uomini, il capo dell’esercito inglese , ha diffuso un allarme che suona ancora più cupo del precedente.

 Intervenuto alla conferenza “International Armoured Vehicles” a Londra, il capo dell’esercito ha detto che donne e uomini del Regno Unito dovrebbero essere pronti a essere chiamati a combattere per la Nato qualora la Russia attaccasse l’Alleanza Atlantica.

Nemmeno uno psicopatico come Putin può pensare ad una mossa del genere, e non tutti i suoi generali sarebbero disposti a seguirlo.

L’Europa ha i mezzi per difendersi e saprebbe come farlo.

La Nato non si limiterebbe a difendersi ma contrattaccherebbe portando la guerra su tutto il territorio russo.

I russi continuano a ragionare in termini di attacco e di difesa, ma la guerra moderna è tutt’altra cosa, come essi stessi stanno sperimentando, a proprie spese, in Ucraina.

Il campo di battaglia di uno scontro fra Russia e Nato non sarebbe il centro Europa, come era verosimile attendersi 50 anni fa.

Il campo di battaglia di oggi sarebbe lo stesso territorio russo.

Tra i Paesi convinti della necessità di riarmarsi ed essere pronti alla guerra vi sono anche Germania, Polonia e Svezia. 

  1. Sarebbe una battaglia aerea, non terrestre.
  2. Le unità mobili di terra Russe dovranno affrontare attacchi aerei prima che possano entrare nel raggio di tiro. La Russia dovrà affrontare oltre 2000 Eurofighter Typhoon, Dassault Rafale, Saab JAS 39 Gripen, Fairchild Republic A-10 Thunderbolt II, McDonnell Douglas F-15E Strike Eagle, F-16 Fighting Falcon, Boeing AH-64 Apache, altri elicotteri, Northrop Grumman B-2 Spirit, cannonieri volanti Lockheed AC-130, ecc. tutti che attaccano le loro forze mobili. Sarà un’impresa difficile per molte truppe;
  3. La Russia avrà il problema inverso che ebbero Napoleone, il Kaiser e Hitler: linee di rifornimento molto lunghe che possono essere danneggiate per via aerea;
  4. La Nato sarà in posizioni difensive ben preparate, oltre ad avere unità mobili di tiro.
  5. Le unità mobili Russe saranno molto esposte;
  6. Non ci sarà alcun attacco a sorpresa perché lo spostamento di un esercito abbastanza grande da invadere l’Europa Occidentale sarebbe sotto gli occhi di tutti dallo spazio.
  7. Gli Stati Uniti avranno il tempo per spostare risorse aggiuntive come squadroni di caccia, squadroni di bombardieri, truppe con mezzi corazzati, artiglieria e flotte della Marina degli Stati Uniti nella zona di battaglia. I Lockheed C-5 Galaxy e Boeing C-17 Globemaster III voleranno 24 ore su 24 verso molti aeroporti Europei.
  8. Anche le petroliere saranno dirottate verso l’Europa e sorvegliate dalla Marina degli Stati Uniti

Dubito che Putin possa immaginare una mossa del genere: dopo le sue intemperanze (eufemismo) in Ucraina, la Finlandia, insieme alla Svezia, ha abbandonato la neutralità, trasformando di fatto il mar Baltico in un Mare NATO e prolungando di oltre 1.000 Km il confine ostile.

Comunque, se per caso ci provasse, la Nato potrebbe facilmente intervenire su Pietroburgo, seconda città della Russia, praticamente a pochi passi dal confine con la Finlandia!

Di Admin

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