De Ficchy Giovanni

Le mutilazioni genitali femminili anche note come circoncisione femminile, sono pratiche tradizionali che vengono eseguite in vari paesi con finalità non terapeutiche, e ledono fortemente la salute psichica e fisica di bambine e donne che vi sono sottoposte.

Sono un atto violento che causa infezioni, malattie, complicazioni durante il parto e in alcuni casi persino la morte. 

La mutilazione genitale femminile viene praticata principalmente in circa 30 paesi dell’Africa e del Medio Oriente, ma anche in alcuni paesi dell’Asia e dell’America Latina e tra comunità provenienti da queste regioni.

i stima che circa 600mila donne che vivono in Europa siano state vittime di questa pratica, e che altre 180mila siano a rischio in 13 paesi europei.

Se non saranno accelerate le iniziative per proteggere il crescente numero di bambine e ragazze a rischio in questi paesi, milioni di esse rimarranno vittime di MGF nei prossimi anni. 

Nel 2019 un gruppo di cinque studentesse keniane (“The Restorers”) che ha sviluppato un’applicazione per aiutare le vittime e le potenziali vittime della mutilazione genitale femminile, è arrivato nella rosa dei finalisti per il Premio Sacharov del Parlamento europeo per la libertà di pensiero.

Le conseguenze a breve e lungo termine delle MGF includono:

  • dolore intenso e sanguinamento eccessivo
  • difficoltà a urinare
  • cisti, infezioni e infertilità
  • problemi psicologici
  • diminuzione del piacere sessuale
  • complicazioni durante il parto
  • maggior rischio di decessi neonatali

Attraverso la sensibilizzazione e l’azione collettiva, questa giornata sottolinea l’importanza di rispettare i diritti delle donne e delle ragazze, promuovendo un futuro in cui possano  vivere libere da violenza e discriminazione.

Di Admin

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