De Ficchy Giovanni

Tre navi russe e un sottomarino a propulsione nucleare arriveranno oggi a Cuba per esercitazioni navali nel Mar dei Caraibi, davanti alle coste Usa, che dureranno fino a lunedi’.

La presenza del sottomarino nucleare Kazan ha attirato particolare attenzione.

Anche se non trasporta armi nucleari, e’ in grado di lanciare missili da crociera Kalibr, che hanno una gittata fino a 2.500 chilometri e possono essere equipaggiati con testate nucleari.

Sara’ supportato dalla nave di rifornimento kademik Pashin e dal rimorchiatore Nikolay Chiker.

La fregata e il sottomarino stanno compiendo esercitazioni nell’Atlantico con l’impiego di armi guidate di precisione.

Gli Zirkon sono in grado di coprire in pochi secondi i meno di 200 chilometri che separano Cuba dalla Florida.

 Durante le manovre sono stati simulati lanci di missili fino a oltre 600 chilometri di distanza, ha detto il Ministero della Difesa. 

La conclusione della missione è prevista per il 17 giugno.

Per monitorare i movimenti dei russi, gli Usa hanno messo in campo anche un aereo P-8A Poseidon, un ‘caccia sommergibili’

Navi militari statunitensi e canadesi seguono la flottiglia russa, che sta navigando a largo della costa orientale della Florida.

il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodrìguez, si trova in Russia,  su invito del suo omologo Sergei Lavrov.

Rodrìguez si recherà domani a Mosca per una visita ufficiale, durante la quale sarà ricevuto dal ministro degli Esteri russo per analizzare questioni riguardanti “l’approfondimento dell’associazione bilaterale” tra i due Stati. 

Usa: “Il G7 annuncerà nuove sanzioni contro la Russia”

“Al vertice saranno annunciate nuove sanzioni contro la Russia” per la sua aggressione dell’Ucraina, ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana John Kirby in un briefing con un ristretto gruppo di giornalista.

Il presidente “non vede l’ora di essere in Italia per avere questi importanti colloqui”, ha aggiunto.

Putin aveva avvertito che Mosca avrebbe potuto decidere di consegnare missili in regioni del mondo da dove avrebbero minacciato “obiettivi sensibili” in Paesi Nato che hanno concesso all’Ucraina il permesso di usare contro il territorio russo i vettori da loro forniti.

La vicenda richiama, la famosa crisi di Cuba del 1962, che in Russia è chiamata ‘la crisi dei Caraibi’. 

Un braccio di ferro che non raggiunge i livelli di drammaticità della crisi del 1962, ma che con essa ha qualche similitudine.

Di Admin

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