La pista Scientology

 “Sharon si stava preparando a un corso per il matrimonio religioso e mi sembrava molto convinta della scelta: poi francamente non so se abbia frequentato Scientology come si fa yoga senza essere buddisti. A me sembrava animata dalla fede cristiana e convinta della scelta di un matrimonio cattolico“.

Afferma Il parroco di Terno d’Isola, interpellato dagli organi di stampa.

Secondo il parroco i due fidanzati non avevano dato segni di litigi o incomprensioni, almeno nel corso di preparazione al matrimonio: “Era una coppia un po’ riservata, ma affiatata.

Non avevano una data già decisa per sposarsi, ma questo vale per la metà delle coppie che partecipano agli incontri”.

Gli investigatori stanno approfondendo questa pista del movimento fondato nel 1954 dall’ex scrittore Ron Hubbard che conta decine di chiese e milioni di adepti in tutto il mondo, promettendo la purificazione e la liberazione dello spirito.

Nonostante a marzo avesse concluso il corso prematrimoniale con il suo fidanzato nella parrocchia di Terno, qualche settimana dopo Sharon si era avvicinata a loro e pare che la sera ogni tanto uscisse con alcune amiche per prendere parte alle riunioni che si tenevano in un paese vicino a Terno.

E sembra che anche Sergio aveva iniziato a nutrire un certo interesse per l’associazione religiosa.

Gli investigatori puntano anche sulla carta degli esami scientifici e delle tracce biologiche.

E così, mentre il Ris di Parma sta analizzando gli abiti indossati dalla trentatreenne e le tracce trovate sul suo corpo, gli investigatori hanno iniziato a profilare il dna di diversi abitanti della cittadina bergamasca, in particolare quelli che abitano in via Castegnate, dove è avvenuto il delitto.

 Le profilazioni continueranno anche nei prossimi giorni, una procedura che non può non far venire in mente il caso di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa nel novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo in un campo a Chignolo d’Isola (solo tre chilometri da Terno), in cui vennero profilati oltre 22 mila dna per arrivare all’identità del suo assassino.

Di Admin

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