
La Via Appia Antica – questa è la pavimentazione originale (fine IV secolo a.C. – III sec. a.C.)
La via Appia era una strada romana che collegava Roma a Capua.
Fu poi prolungata nei secoli successivi per 650 Km, fino a Brindisi, porto tra i più importanti dell’Italia antica, da cui avevano origine le rotte commerciali per la Grecia e l’Oriente.
I Romani la consideravano la regina viarum (regina delle strade), in considerazione dell’epoca in cui fu realizzata, viene considerata una delle più grandi opere di ingegneria civile del mondo antico per l’enorme impatto economico, militare e culturale che essa ha avuto sulla società romana.
Le strade romane erano larghe dai 4 ai 6 m, così che si potessero incrociare due carri, e talvolta ai lati vi erano dei marciapiedi lastricati.
Erano inoltre dotate di pietre miliari, che indicavano la distanza in miglia dal miliario aureo posto nel Foro romano. Le legioni fecero buon uso di queste strade, ed alcune sono tuttora utilizzate, dopo ben due millenni.
Già prima del 250 a.C. per la via Appia e dopo il 124 a.C. per la maggior parte delle altre, le distanze tra le città si contavano in miglia, ed erano numerate con le pietre miliari.
La moderna parola “miglio” deriva infatti dal latino milia passuum, cioè “mille passi”, che corrispondono a circa 1480 metri.
