De Ficchy Giovanni

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen è arrivata oggi nella capitale ucraina per confermare l’appoggio di Bruxelles.
E’ a Kiev per portare il sostegno dell’Europa all’Ucraina con l’avvicinarsi di un inverno difficile, dopo che il sistema energetico ucraino è stato devastato dai bombardamenti russi.
“La mia ottava visita a Kiev arriva mentre la stagione del riscaldamento si avvicina e la Russia continua ad attaccare le infrastrutture energetiche”, ha scritto su X.
L’Ue è pronta a inviare 100 milioni di euro per riparare le centrali elettriche e potenziare le energie rinnovabili, offrendo circa 2,5 Gigawatt di capacità, mentre altri 60 milioni di euro saranno destinati agli aiuti umanitari, ai rifugi e ai generatori di energia nelle regioni più colpite dell’Ucraina, ha dichiarato von der Leyen.
La Commissione afferma di aver offerto al Paese oltre 2 miliardi di euro per la sicurezza energetica da quando la Russia ha invaso il Paese nel 2022, e che l’80% delle centrali termiche ucraine e un terzo della capacità idroelettrica sono ormai distrutte.
L’Europarlamento ha deciso a maggioranza di revocare la restrizioni all’uso delle armi occidentali contro gli obiettivi militari russi.
Sul campo, invece dopo mesi di stallo, gli eserciti si muovono.
L’offensiva ucraina a Kursk e l’avanzata russa a est indicano che la guerra sembra essere entrata in una nuova fase.
La nuova minaccia per Kiev si chiama Hwasong-11, un vettore nordcoreano in grado di colpire bersagli fino a 900 chilometri di distanza, fornito da Kim Jong-un a Putin per sostenere l’offensiva nel Donbass e nell’oblast di Kursk.
GIà da alcuni giorni, si segnala una pioggia di missili nord coreani sull’Ucraina ,a questo si aggiungono anche i missili a corto raggio iraniani.
