In un periodo storico in cui il teatro non è più, purtroppo, un punto di coesione e di ritrovo, è significativo ricordarne le origini e le feste ad esso correlate, sperando che possa tornare ad esserlo presto. Essendo un’ARS, era ispirata dal divino, ed ora analizzeremo in quale modo.

 Innanzitutto è d’uopo spendere due parole sulle MASCHERE greche: erano realizzate per coprire l’intera testa e permettevano di assumere rapidamente diverse identità; non era permesso alle donne recitare e gli uomini ricoprivano quei ruoli; infine i colori erano essenziali: BIONDA, se il personaggio era giovane; BIANCA,se il personaggio era vecchio; NERA,se era un uomo di mezza età; se aveva il VISO totalmente BIANCO, rappresentava una donna.

Le RAPPRESENTAZIONI TEATRALI, nell’antica Grecia, erano in occasione di tre festività annue in onore di Dioniso. Erano costose ed a carattere competitivo in quanto vi era una giuria. Si svolgevano nel mese di POSEIDONE (novembre-dicembre); in quello di ANTESTERIONE (gennaio-febbraio); ed in quello di ELAFEBOLIONE (febbraio-marzo).

Ed ecco le festività dedicate a Dioniso:

PICCOLE DIONISIE (ANCHE DIONISIE RURALI): erano feste di scherzi e lazzi, gioia e baccanali. Qui germogliò lo spirito più antico della COMMEDIA. Istituite da Anfizione (è un personaggio della mitologia greca, successe a Cranao divenendo il terzo mitologico re di Atene) e precedenti alle Grandi Dionisie. La baldoria culminava della processione falloforica , di cui Aristofane ci ha lasciato una burlesca descrizione negli ACARNESI.

LE LENEE/ DIONISIE CITTADINE: venivano celebrate in onore di Dioniso LENEO (Dio del Torchio) e sono lo sviluppo delle Dionisie Rurali. Il loro centro era nel quartiere di Atene a sud Acropoli, in cui vi era santuario e teatro di Dioniso. Erano composte da CANTI, SCAMBI DI INVETTIVE, MOTTI LICENZIOSI dai carri.Erano feste del popolo , create dalla sua vita stessa, alle quali potevano partecipare anche le donne. All’inizio erano allestite privatamente e si limitavano alle sole commedie, poi furono gestite dallo stato ed ammesse anche le tragedie.

GRANDI DIONISIE : queste, risalgono a Pisistrato che le voleva contrapposte alle PANATENEE , festa della tradizione aristocratica ateniese, ergo voleva una festa democratica per il popolo per “tenerlo buono”. La festa iniziava con offerte, sacrifici ed il canto del PEANA in onore di ASCLEPIO; poi il PROAGONE, in cui venivano presentati al pubblico gli attori, i cori, gli autori e le loro opere drammatiche.

(Si significa che il CORO GRECO era un gruppo omogeneo di personaggi che agiva collettivamente insieme agli attori, presente in tutti e tre generi teatro greco: TRAGEDIA, COMMEDIA, DRAMMA SATIRESCO.  I COREUTI , membri del coro, camminavano, danzavano, commentavano con canti la scena, intervenivano direttamente nell’azione, quindi. Il CORIFEO è colui che guidava il coro e parlava con gli attori).

Il giorno dopo aveva luogo la PROCESSIONE che dal tempio di LIMNE portava il simulacro di Dioniso sul carro-trireme ad un santuario nei pressi dell’ ACCADEMIA : era il DIO CHE RITORNAVA per MARE portando la buona stagione, la gioia primaverile ed una folla di cittadini e stranieri giunti ad Atene a festeggiare con canti e baccanali, che duravano tutta la notte, mentre si ostentavano i simboli della generazione e si cantavano i canti fallici in un incomposto orgiastico.

Alla mattina, dopo i solenni sacrifici, cominciavano i concorsi di danza, musica e poesia. La premiazione aveva luogo durante il KOMOS (fastoso banchetto), che si protraeva fino a notte fondo con scherzi sfrenati. Nei giorni seguenti vi erano i concorsi drammatici.

Di Angie

Dott.ssa in Giurisprudenza; Prof.ssa "Upsi" cattedre di "Criminologia Clinica" e "Psicologia Forense"; Criminologa iscritta Ancrim; specializzata in "Medicina Legale", "Competenze e Servizi Giuridici in Sanità", "Criminologia Applicata e Psicologia Forense", "Scienze Assicurative" e "Mediazione Penale Minorile", tramite master di II livello dell'Università "Lumsa" & "Cattolica del Sacro Cuore", Roma. Ha effettuato anche un tirocinio della durata di 6 mesi, presso il reparto di "Medicina Legale" all'Ospedale Sant'Anna (FE) e pratica legale penale a Bologna. Accademica di Merito presso la Norman Academy e vincitrice di molteplici premi e riconoscenze di merito, inerenti ai suoi ambiti di competenza. Scrittrice, autrice del saggio di criminologia esoterica: "L'Arcano ed il Monstrum: tra folklore e psicopatologia"; del romanzo fantasy (primo di una saga) : "La Signora del Chaos", vincitore del premio di merito "Roma International" e del premio letterario "Area Cultura per il Miglior Libro" & autrice del saggio di Diritto Sanitario e Medicina Legale : "Oltre il velo della pandemia Italiana".

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere