Ificle, il fratellastro gemello di Eracle.
Ificle, nella mitologia greca, è conosciuto principalmente per essere il fratellastro di Eracle (Ercole), il famoso eroe e semidio figlio di Zeus e Alcmena.
Ificle, invece, è figlio di Alcmene e Anfitrione, re mortale di Tebe.
Nonostante non condivida la divinità di suo fratello, anche Ificle ha un posto nella narrativa mitica, sebbene in un ruolo meno eroico.
Nascita e relazione con Eracle.
Ificle ed Eracle nacquero quasi contemporaneamente per uno stratagemma di Zeus.
Per concepire Eracle, Zeus prese le sembianze di Anfitrione e trascorse una notte con Alcmena.
Host successivamente tornò e trascorse un’altra notte con sua moglie, con il risultato che entrambi i fratelli furono concepiti consecutivamente ma con padri diversi.
Mentre Eracle ereditò la sua forza e il suo potere sovrumani dal suo padre divino, Ificle era completamente mortale.
Una delle storie più note sulla loro infanzia è il famoso episodio dei serpenti inviati da Era, la moglie gelosa di Zeus, ad aggredire i bambini mentre dormivano.
Eracle, ancora bambino, dimostrò la sua forza divina strangolando i serpenti, mentre Ificle, inorridito, urlava e chiedeva aiuto.
Questo evento ha fatto la differenza nella natura di entrambi i fratelli fin dalla tenera età.
Partecipazione alle avventure di Eracle.
Sebbene non fosse importante come Eracle, Ificle accompagnò suo fratello in molte delle sue avventure.
Uno degli episodi più notevoli a cui partecipa è la caccia al cinghiale Erymanthian, una delle dodici prove che Eracle dovette completare.
Anche se Ificle non compie grandi imprese in questo compito, la sua presenza spesso riflette l’importanza del sostegno familiare e della collaborazione nei miti.
Un’altra avventura in cui Ificle gioca un ruolo è durante la battaglia contro i re gemelli, Eurito e Cteato, due potenti guerrieri.
Ificle combatté al fianco di Eracle e dei suoi alleati in questa guerra, sebbene sia Eracle ad assumere, ancora una volta, il ruolo eroico.
Famiglia e prole.
Ificle ebbe un figlio, di nome Iolao, che ha anche un posto nella mitologia greca.
Iolao era un compagno stretto e fedele di Eracle, aiutandolo in molte delle sue imprese, come quando lo aiutò nella seconda prova delle Dodici Fatiche, la lotta contro l’Idra di Lerna.
In questo modo, sebbene Ificle non si distingua come un eroe, la sua eredità continua attraverso suo figlio.
morte di Ificle.
Il destino finale di Ificle non è glorioso come quello di suo fratello.
Morì in una battaglia contro Ippocoonte, re spartano, che aveva usurpato il trono di Tindaro, padre di Elena di Troia. Eracle, per vendicare la morte di suo fratello, uccise Ippocoonte e i suoi figli.
interpretazione del Mito.
Ificle rappresenta il lato umano e mortale che contrasta con la divinità e i poteri sovrumani di Eracle.
Mentre Eracle è visto come l’eroe per eccellenza, la figura di Ificle rafforza l’idea che non tutti sono destinati alla grandezza, ma gioca comunque un ruolo significativo nelle narrazioni eroiche.
Il rapporto tra i due fratelli, il loro sostegno reciproco e i loro diversi destini riflettono la dualità tra il divino e l’umano nella mitologia greca.
