De Ficchy Giovanni

Lo scalo ciociaro se varato, conta di accogliere 1,2 mln di passeggeri nel corso del primo anno fino ad arrivare a 6,2 mln dopo 5 anni, per arrivare dopo 8 anni a ben 10 milioni.
Quale è l’obiettivo ambizioso che si pone il progetto di realizzazione del nuovo aeroporto di Roma-Frosinone, un’opera in grado di rilanciare l’economia del Paese tutto e non solo del capoluogo ciociaro.?
Principalmente, è quello di incrementare turismo e industria, generando un ciclo economico virtuoso, che può arrivare a valere fino a un punto di pil.
Così quattro anni fà circa un gruppo di lungimiranti imprenditori ha messo nero su bianco il progetto guida per la realizzazione di quello che viene già definito il terzo aeroporto di Roma (perché nei fatti sarà così) e nei mesi scorsi, sempre nella Capitale, si è tenuta una importante presentazione del progetto, dove è stato presentato nei dettagli il progetto.
La perdita di Pil è evidente nel Lazio meridionale, in Ciociaria sono attualmente a rischio circa 50.000 imprese, con gravi perdite occupazionali e di reinserimento successivo nel mondo del lavoro.
Il traffico aereo è in espansione, non solo per il trasporto delle persone e per il turismo ma anche per il crescente traffico merci via aereo, soprattutto per le materie deperibili.
Insomma, bisogna agire in fretta anche in virtù del fatto che l’aeroporto di Ciampino è stato ridimensionato (nel 2025 si registreranno 2,5 milioni di passeggeri in meno a fronte dei 6 attuali), lo scalo di Fiumicino è quasi saturo e quello di Capodichino è congestionato.
Fattori questi che fanno sì che si spinga sull’acceleratore per creare il terzo aeroporto di Roma.
“Se l’aeroporto riuscirà a spiccare il volo – ha spiegato al nostro giornale Tiziano Schiappa, presidente della Associazione Aparf, promototrice dell’opera, risveglierà un’area totalmente depressa e la provincia del frusinate sarà protagonista di una crescita senza precedenti che andrà a ricadere positivamente sulla popolazione attuale e sulle prossime generazioni future a livello di indotto sociale, economico ed occupazionale”
“Il nostro scopo è promuovere e creare opportunità per il territorio che portino in concreto, allo sviluppo del Progetto Aeroporto di Roma Frosinone, unendo e mettendo in sinergia il pubblico con il privato.”
Infatti, già oggi esistono le condizioni perché la sola parte cargo possa essere un importante attrattore di investimenti privati utili alla realizzazione di questa importante infrastruttura.
Integrando la rete dei trasporti, in particolare la Tav, che prevede appunto la creazione di una nuova fermata a Ferentino, e la nuova Superstrada, che collegherà Frosinone e Latina alla Capitale
Adesso manca solo l’inserimento dell’Aereoporto Ciociaro nel PNA, piano nazionale degli aereoporti , in maniera che la Regione possa prenderne atto.
Non resta che augurarsi che questa opera, necessaria per la Ciociaria e per l’Italia intera, possa concretizzarsi in tempi brevi.
