De Ficchy Giovanni

Esiste in Italia una sinistra?

La sinistra presenta degli ideali che sono sempre stati:

  • Esclusivi degli interessi di una parte della società e non di tutta; per loro è naturale mettere le persone le une contro le altre e governare solo per alcuni cittadini e non per tutti
  • Fallimentari nella pratica: gli stati comunisti e socialisti del 900 hanno tutti fallito clamorosamente nel migliorare le condizioni di vita delle loro popolazioni
  • Basati sulla falsità: pratica comune a tutte le ideologie, ma le persone di sinistra sono state ammaestrate a fingere di credere a qualunque sciocchezza rifilasse la loro propaganda, ed a contrastare gli avversari con la calunnia e l’attacco personale.

Ora, cosa può succedere quando il mondo va avanti (vedi la caduta del Muro di Berlino) e ci si ritrova improvvisamente con le braghe calate?

Che bisognerebbe ammettere di essersi sempre sbagliati su tutto.

Fare una conversione sulla via di Damasco, come quando Fini a Fiuggi definì il fascismo “male assoluto”.

Soprattutto, riconoscere di non averci mai capito molto di economia, perché credevano davvero che il comunismo potesse funzionare.

E queste persone false ed ipocrite avrebbero mai potuto fare un’ammissione del genere?

Ovviamente no. Sono andati avanti, facendo finta che non fosse successo niente.

Ed i loro elettori hanno continuato a votarli come se niente fosse.

Nel 1994 Occhetto definì “gioiosa macchina da guerra” il suo apparato elettorale che si apprestava a vincere le elezioni (bella forza, tutti i loro avversari erano stati spazzati via da Mani Pulite, che “misteriosamente” risparmiò i comunisti).

Ed invece arrivò Berlusconi, e la storia cambiò…

Ma oggi, in un paese come l’Italia, come fa un partito di sinistra ad avere degli ideali?

Come fanno a dire: vogliamo più spesa, più aiuto agli indigenti, più assistenza sociale?

Tutte queste cose ci sono gia’!

Spendiamo una quantità di denaro oscena in assistenzialismo pubblico, eppure le persone veramente indigenti stanno male lo stesso, mentre un mucchio di gente campa di denaro pubblico (ed in genere vota ancora a sinistra).

Come fa la sinistra a dire: vogliamo spendere ancora di piu’ ?

Non si può..

Fino al 1992 avrebbe potuto, ma oggi l’Unione Europea ci fa fuori se facciamo ancora altro debito.

Per cui la sinistra, in campagna elettorale, finge di credere che gli italiani stiano male come in Burundi, ma arriveranno loro a salvarci tutti con più investimenti nel sociale…

…e poi, invece, le rare volte che stanno al governo (da notare, senza aver vinto le elezioni) fanno poco e nulla, con finanziarie risicatissime, perché sanno benissimo anche loro che di soldi da spendere non ce ne sono.

Lo sanno, ma non possono dirlo apertamente.

Un intero movimento d’opinione basato sull’ipocrisia.

Si divide in tanti partitini; Avs, Rizzo, Rifondazione etc….

Come ci ricordava Guzzanti nella sua mirabolante parodia di Fausto Bertinotti, la vera forza della sinistra sta proprio nello scindersi all’infinito per creare micropartiti fino a quando saranno più piccoli di un virus.

Quali ideali ci si potrebbe mai aspettare da loro?

Di Admin

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