De Ficchy Giovanni

Yazaki, produttore di cablaggi per automotive, ha comunicato la procedura di esubero a 52 lavoratori su 75 della sua sede di Grugliasco.
Sotto l’albero di Natale la lettera di licenziamento.
Il motivo?
Maserati, storico cliente del gruppo nipponico, ha tagliato tutte le commesse perché a sua volta a corto di ordini.
E quindi per la società giapponese non c’è più bisogno della logistica né dell’assistenza.
Il magazzino trasferito
Il magazzino torinese dell’azienda infatti è stato trasferito in Campania, nel casertano; il customer care invece viene eliminato del tutto con un tratto di penna.
Anche Teknoservice e Logitech in difficoltà: si rischiano altri 150 licenziamenti, tra cui 40 lavoratori della cooperativa Csa a Rivalta.
Anche Trasnova, azienda di logistica che ha annunciato il licenziamento collettivo di 97 lavoratori, da Mirafiori a Pomigliano d’Arco.
La decisione è stata presa a causa della «volontà di Stellantis di cessare tutti i contratti in essere» dal 31 dicembre.
L’industria automobilistica è nel pieno di una rivoluzione, senza però un aumento delle vendite a sorreggerla, e alcune case automobilistiche hanno rivisto i piani aziendali, puntando sull’ibrido.
Stando ai dati raccolti da Automotive News, quest’anno i licenziamenti presso i fornitori europei saranno più di 50.000.
Una delle strategie adottate da Stellantis per limitare gli esuberi nel proprio organico è quello di riportare all’interno del perimetro aziendale attività che erano state esternalizzate «scaricando» i licenziamenti sui fornitori.
