De Ficchy Giovanni

Secondo un sondaggio di “Demos” fatto per “la Repubblica” nel 2019, il 58% degli italiani voleva “l’uomo forte”.
Secondo il settimanale “Politico” è Giorgia Meloni “l’uomo forte”, che ha un enorme potere sul continente europeo.
Chi chiami se vuoi parlare con l’Europa?
Se sei Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo e consigliere chiave del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, il numero da chiamare è quello di Giorgia Meloni.
La Meloni, che ha iniziato la sua carriera politica come attivista nell’ala giovanile del neofascista Movimento Sociale Italiano , è giunta grazie alla sua particolare tenacia, e alla capacità personale, a diventare il primo ministro, primo di sesso femminile, novità assoluta per il nostro paese, affermandosi inoltre come una figura con cui Bruxelles, e Washington, possono fare accordi.
La sua politica naturalmente si è molto moderata, ed ha virato verso il centro, ha saputo tenere a bada le intemperanze dei suoi alleati, guidando con estrema decisione la coalizione, che la sostiene.
Con i potenti di Parigi e Berlino praticamente fuori gioco, il primo ministro italiano sta beneficiando di un vuoto di potere che le lascia spazio anche in Europa per portare avanti le sue politiche.
Tanto che la presidente della commissione, l’ha alla fine assecondata, nominando il candidato italiano per la prossima Commissione, Raffaele Fitto , uno dei sei vicepresidenti esecutivi del collegio e affidandogli l’importante portafoglio di coesione.
Meloni ha così, passo passo, consolidato il suo governo come uno dei più stabili mai esistiti nell’Italia del dopoguerra.
Ha lavorato duramente per convincere i vertici del blocco europeo, che è una partner fidata che li sosterrà sulle questioni chiave a cui tengono.
Meloni si è posizionata , come un ponte tra un’estrema destra la cui presenza nei governi europei è in crescita oramai costante e i leader liberal democratici che la vedono come una rappresentante accettabile di un movimento conservatore moderato, capace di dialogare con tutte le componenti centriste, e di destra.
Il suo aspetto curato, la sua eleganza, coniugata con la praticità, aiutano a definire la sua immagine come stabile e ben definita.
Nonostante la sua struttura fisica, minuta, riesce ad esprimere l’energia , e grazie alla sua personalità forte , ma schietta riesce a svettare , sui suoi interlocutori, ne è la prova la dichiarazione del Presidente eletto Trump “– “Una vera fonte di energia. È grande”.
La conferma che può diventare l’interlocutrice privilegiata nell’Unione Europea, anche per convincerlo ad evitare la guerra dei dazi, e la consegna dell’Ucraina a Putin, con tutte le conseguenze che una vittoria della Russia potrebbe avere sulla sicurezza del Vecchio continente.

L’articolo di politico, non è un elogio, ma un riconoscimento, una presa d’atto, pieno com’è di critiche mal celate, di accuse, di ripetizioni di luoghi comuni, tanto cari alla sinistra.
Come diceva il buon Mao, “parlate di me…parlatene male .., ma parlatene..”
