Nel pieno centro di Roma, poco distante da Piazza Navona, si trova il maestoso Pantheon grande monumento che Michelangelo definì “opera di angeli e non di uomini”.
Il suo nome deriva dalle parole greche pan (tutto) e theon (divino) ed in origine, infatti, il Pantheon era un piccolo tempio dedicato a tutte le divinità romane, eretto tra il 27 e il 25 a.C. dal console Agrippa.
Questa costruzione è un capolavoro di architettura e ingegneria, tra i monumenti storici meglio conservati di Roma ed è composto da un’aula circolare la cui unica fonte di luce è rappresentata da un foro posto in alto del diametro di 9 metri.
All’interno del tempio si trovano sette splendide nicchie, che originariamente servivano a rappresentare le sette divinità collegate al culto dei pianeti come il Sole, la Luna, Venere, Saturno, Giove, Mercurio e Marte.
Quando, all’inizio del VII secolo, il Pantheon venne convertito in basilica cristiana alcune di esse vennero usate per la costruzione di altari dedicati ai martiri cristiani.
Si dice che, con il placet di Urbano VIII Barberini , per realizzare il Baldacchino della Basilica di San Pietro si sia usato piombo anche del Pantheon da cui il famoso detto:
” Ciò che non fecero i barbari, fecero i Barberini”…
La Basilica prese quindi il nome di Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres ed al suo interno sono conservate i sepolcri di personaggi illustri e artisti tra cui Annibale Caracci e Raffaello Sanzio.
Nel gennaio del 1878, in occasione della morte del primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II, il Pantheon fu scelto quale dimora per le tombe dei Re d’Italia.
Attualmente vi sono ospitate le spoglie del Re Vittorio Emanuele II, Re Umberto I e della Regina Margherita di Savoia.
Un’opera magnifica che racchiude in sé bellezza, tecnica e armonia…
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