DARIO MICCHELI

Che succede alla Sinistra Italiana, alla loro tanta sbandierata inclusione, alla ricerca di credere che si possa essere il nuovo che avanza con una dignità e un retaggio da savana.

La sociologia c’insegna che i fenomeni della società, che essi siano innovativi o regressivi, vanno comunque studiati nel contesto, storico, politico, ambientale in cui avvengono.
I fatti di Milano, che rinnovano , peggiorando sempre di più , nel corso del tempo e nel loro ripetersi, ci narrano di scelte sbagliate sulle politiche della migrazione , dell’inclusione, dell’immissione reale nel tessuto sociale Italiano.
L’odio dimostrato dai giovani di seconda generazione ci parla di un pericolo , quello che siamo stati cattivi maestri per questi giovani non hanno imparato a vivere con noi, non vogliono recepire le nostre leggi e la nostra costituzione, sono un popolo che si sta forrmando al difuori della nostra concezione di società .
Continuando su questa china , l’esperienza distruttiva delle periferie francesi , sarà attualizzata sul nostro territorio sociale, creando una divisione mortale che alimenta e alimenterà ancora di più l’odio , religioso e sociale che ci divide da questa nuova realtà che stiamo vivendo.
Vi domanderete il perchè del titolo che apre questa riflessione , l’appoggiare, lo scusare, il rendere partecipe del disaggio in cui si trovano , con un buonismo assurdo e privo di realtà effettuale, rende l’operato dei partiti, delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti studenteschi, correi di un diffuso, inconcepibile, ingiustificato razzismo nei confronti degli Italiani , relegati a subire la paura di uscire, di professare i propri sentimenti religiosi , le consuetudini sociali e morali di popolo sono la sua storia le sue radici , non possono essere prevaricate, dalle leggi coraniche , dalla distruzione del concetto di libertà femminile di potersi realizzare e divertire , per paura di essere stuprate, bullizzate, negate come essere umani.
Si, in Italia la sinistra è diventata razzista ha abbandonato gli Italiani e la nostra storia per rendere “padroni” della società , chi è di fatto un ibrido, parla italiano, è cittadino italiano, ma non riconosce gli italiani e le nostre leggi.
Non sono integrati , non sono italiani, non sono più nemmeno quello che erano i loro padri, sono solo avulsi da noi, un corpo estraneo, che solo con molta fatica riusciremo a recuperare, chi deve cambiare veramente sono i buonisti e i “perdonatori ” che giustificano tutto e diventano i veri detrattori dei loro assistiti.
Gli Italiani, ci sono ancora e hanno il diritto di vivere da Italiani.
