De Ficchy Giovanni

E’ Ovvio quando c’è di mezzo Mussolini le polemiche sono assicurate e gli ascolti pure.
Con relativi lauti incassi, naturalmente.
Dopo settimane di incenso preventivo, si può provare a parlare a ragion veduta.
VI propongo una considerazione critica su M. Il figlio del secolo, nella speranza che non finisca nelle maglie di qualche censura improvvisata.
Le prime due puntate della serie M.
Il figlio del secolo di Sky basato sul romanzo di Scurati si dimostrano un prodotto cinematografico a dire poco *pessimo*.
Nonostante delle aspettative ben pompate dall’apparato promozionale, il prodotto si rivela tremendamente scadente, con una scenografia posticcia a livelli imbarazzanti, una recitazione macchiettistica, una fotografia coraggiosa ma che finisce per rendere insopportabilmente fumettoso tutto il girato.
Complice una colonna sonora techno monocorde, il tutto sembra appunto un fumettone militante che tradisce uno spirito più ideologico che artistico dell’intera produzione.
Marinelli per la prima volta non all’altezza della prova attoriale, ma comincio a capire l’imbarazzo manifestato a posteriori, non tanto per il personaggio storico ma per il ruolo grottesco previsto dalla sceneggiatura.
Per una critica di merito sul piano storico rimando a Giordano Bruno Guerri che non è stato tenero neanche su quel fronte.
Opinione personale riassunta in una parola: tremendo.
“M. Il figlio del secolo” bisogna dire che la serie tv è riuscita ad avere tutti i difetti dell’autore del romanzo, Antonio Scurati.
